mercoledì 20 agosto 2014

Come eliminare i punti neri da naso e mento definitivamente



Avere un viso senza imperfezioni non sempre è un dono di madre natura.

Certo, ci sono persone che hanno la fortuna di avere una pelle liscia e levigata senza sforzo, ma per noi comuni mortali le cose sono ben diverse.

Oltre ai brufoli, ci sono gli odiosi punti neri che, davvero, non conoscono età perché anche superata la fase adolescenziale sono lì a renderci la vita impossibile.

Le zone più colpite dai punti neri sono, solitamente, quelle di naso e mento, le aree del viso comprese nella famosa Fascia T, ma capita molto spesso che siano presenti anche su schiena, braccia e gambe.

Ma come eliminare i punti neri da naso e mento per sempre? Esiste qualche metodo rivoluzionario che ci permetta di dire addio a questo inestetismo?
Beh, la risposta è articolata, nel senso che per combattere i punti neri occorre impegno, una cura costante della pelle e, in alcuni casi più gravi, anche l’ausilio di un dermatologo.

In questa guida vi spiegheremo come eliminare i punti neri con rimedi naturali, suggerimenti e consigli che starà a voi poi testare per vedere “l’effetto che fa”.

Come sempre, vi ricordiamo che non si tratta di dettami medico-scientifici, e che alcuni di questi metodi naturali potrebbero non funzionare per tutti o non essere sufficienti a levare tutti i punti neri.

Come fare per prevenire i punti neri
La prevenzione, infatti, è la soluzione migliore per evitare poi di cominciare una lunga e strenua battaglia.

Per mantenere una pelle pulita e libera dai punti neri, è fondamentale l’igiene del viso da realizzare in maniera profonda.

Vi consigliamo quindi di lavare la faccia con un detergente adeguato al vostro tipo di pelle (di certo avete la pelle mista o grassa), sia al mattino che alla sera.

Poi, applicate sul viso un tonico leggero e la crema sebo-equilibrante: fate attenzione che questi prodotti siano oil-free.

Importante è anche la scelta dei cosmetici, che dovranno essere sempre adatti per pelli grasse, quindi opacizzanti e oil-free.

Una volta a settimana, dopo una doccia calda o uno suffumigio, fate uno scrub naturale su tutto il viso e applicate una maschera purificante.

In alternativa, anche un peeling andrà benissimo.

In questo modo, i punti neri sono scongiurati del tutto… o quasi!
Tre rimedi naturali per combattere i punti neri
Passiamo ora ai metodi per eliminare i punti neri da viso e mento.

Ve ne consigliamo tre:
1 . Limone e glicerina
Per eliminare i punti neri senza schiacciarli optate per questo rimedio naturale, molto efficace anche per combattere i brufoli e per sbiadire le macchie rosse del viso (e non solo) dovute all’infiammazione dei comedoni.

Ecco quello che vi occorre per realizzare questo rimedio per i punti neri:
- succo di limone;
- olio di mandorle dolci;
- glicerina.

In una ciotolina, mescolate in parte uguali gli ingredienti appena elencati.
Create una pappina e stendetela in modo omogeneo sul viso pulito e deterso.
Lasciate in posa fino a quando il prodotto non si sarà seccato, poi risciacquate con acqua tiepida e applicate la vostra solita crema viso.

2 . Bianco d’uovo
Anche questo rimedio è molto semplice da attuare, in quanto vi basterà solo avere un bianco d’uovo.

Procedete così:
- sbattete il bianco d’uovo fino ad avere un composto spumoso;
- stendetelo sul viso aiutandovi con un pennellino (qui trovate i nostri consigli per applicare una maschera viso nel modo giusto);
- applicate nelle zone interessate dai punti neri delle strisce di garza;
- lasciate in posa fino a che le garze non si saranno indurite;
- dopo questa fase, lavate il viso con acqua tiepida.

3 . Schiacciare i punti neri
Questo rimedio non è proprio l’ideale per tutti, ma consigliato solo a chi non ha una pelle sensibile, e ha invece un po’ di dimestichezza con l’estetica.

Considerate che se i punti neri non vengono schiacciati nel modo giusto, tutta l’area si può infettare causando l’insorgere dei brufoli e/o piccole pustole.

Quindi fate molta attenzione e procedete come segue:
- fate aprire i pori mettendo un asciugamano caldo sul viso per 15 minuti (oppure usate una macchinetta per il vapore);
- avvolgete ogni polpastrello con un batuffolo di cotone o una garza (serve per limitare i danni della pressione delle unghie sulla pelle);

- procedete con la spremitura dei punti neri.

Dopo questa fase, stendete sul viso una maschera astringente come quella che vi consigliamo in questa guida (attenzione, brucia!) e lasciate in posa.

Poi, lavate il viso con acqua fredda per chiudere i pori, e applicate una crema sebo-equilibrante.

Tutti questi trattamenti per i punti neri vanno effettuati una volta a settimana.
Se notate che anche così il problema non si risolve, occorre fare riferimento ad un esperto.


Come eliminare i punti neri da naso e mento definitivamente

martedì 19 agosto 2014

7 trucchi per stirare velocemente e in modo impeccabile



È il classico compito della casalinga, però mal si addice alla donna moderna, emancipata, in carriera e non, che ha sempre poco tempo, voglia e pratica per dedicarsi ad un’attività laboriosa e precisa come quella di stirare i panni.

Spesso quindi si finisce per portare camicie e abiti in lavanderia, con tutti i costi annessi.

Proviamo a farlo da sole? Non è difficile, facciamo nostri questi sette trucchi per stirare velocemente e in modo impeccabile.
Premesso che per stirare bene è anche necessario stendere il bucato in modo adeguato, in modo che si possa raccogliere più teso possibile, nel momento in cui si stira è opportuno appiattire il tessuto con una mano e di seguito con l’altra passare il ferro da stiro.

Inoltre vi troverete decisamente agevolate nel lavoro se ritirate la biancheria ancora umida.

Vediamo ora quali sono i sette trucchi per stirare velocemente e senza intoppi:
1. Non passate il ferro di stiro sui bottoni.
2. Mettete sia le camicie che gli abiti di seta e delicati al contrario quando li stirate; la stessa cosa deve essere fatta per le magliette con delle stampe o con delle decorazioni plastificate (in questo caso ricordate anche di utilizzare una temperatura tiepida per il ferro) e per i pizzi o i ricami.
3. Per stirare la lana, rovesciate l’indumento e utilizzate il vapore, oppure un panno umido.
4. Avete presente quelle fastidiose strisce lucide che a volte compaiono sugli abiti neri? Ecco, quelle possono essere rimosse con l’esposizione al vapore per alcuni minuti (va bene anche il vapore prodotto dal ferro da stiro).
5. Alcuni capi, come quelli in seta, potreste stirarli anche al rovescio e quando sono ancora un po’ umidi, così da rimanere più lisci e facili sa stendere.
6. È molto importante non lasciare macchie a rilievo o gomme da masticare attaccate ai tessuti, perché la stiratura non farebbe altro che fissarle in modo irrimediabile.

Piuttosto ponete un foglio di carta assorbente sulla gomma da masticare e con passate delicatamente il ferro da stiro con il vapore.
Vedrete come andrà via senza opporre resistenza.


7. Non mettete subito nell’armadio e nei cassetti gli indumenti stirati perché, a causa del vapore e del calore potrebbero accumulare una leggera umidità, che si disperde facilmente con un’oretta di esposizione all’aria.
7 trucchi per stirare velocemente e in modo impeccabile

Le 10 Cose che non vi hanno mai detto sui baci


Sinonimo di complicità e di intimità per la coppia, il bacio ha anche lui una storia, ha proprietà rilassanti e antirughe, è diverso da paese a paese...

Può essere amichevole, passionale, tenero, dolce, affettuoso, a fior di labbra oppure alla francese.

Al di là di quale possa essere quello che piace di più a voi ci sono alcune curiosità che forse non sapete! Un bacio che piace stimola dopamina e ossitocina, mentre un bacio maldestro produce cortisolo, l’ormone dello stress.

Quando baciamo vengono coinvolti 34 muscoli facciali e 112 muscoli posturali, e a seconda dell’impeto che ci mettiamo si perdono da 2 a 6 calorie al minuto.Secondo un sondaggio il 95% delle giovani donne vorrebbe essere baciata di più, ma il 24% afferma di non baciare nessuno da oltre un anno… E non solo!Ecco 10 curiosità sul bacio che non vi hanno mai raccontato!

IL BACIO È UN ANTISTRESS

Casa, lavoro, impegni, palestra, amici, fidanzato, casa, pulizie e chi più ne ha più ne metta! Abbiamo una vita piena di impegni, e qualche momento di relax serve a chiunque!Uno studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Zurigo e pubblicata dalla rivista Psychosomatic Medice ha preso in esame 51 coppie per una settimana circa.Il risultato? È emerso che le coppie che si scambiavano spesso baci avevano livelli molto bassi di stress dato che presentavano una concentrazione minore di cortisolo rispetto a quelle coppie che invece dimostravano di essere più freddi verso il proprio partner.

La ricerca ha inoltre dimostrato che coloro che si lasciano andare a più frequenti effusioni godono di un sonno di qualità migliore rispetto alle altre.Insomma, baciarsi abbassa i livelli di stress e ci fa dormire meglio! Quindi via libera ai baci al posto di sonniferi e calmanti!

IL BACIO E L’INCLINAZIONE DELLA TESTA

Quando baci qualcuno pieghi la testa a destra o a sinistra?Secondo una ricerca irlandese l’80% delle persone inclina la testa destra quando bacia, indipendentemente dal fatto di essere mancini o meno .I ricercatori hanno osservato centinaia di coppie che si baciavano e da questo hanno determinato diverse caratteristiche della personalità.Infatti lo studio ha fatto emergere che ci inclinava la testa a sinistra baciava con meno trasporto e con più distacco rispetto a chi invece inclinava la testa a destra.“La teoria proposta conferma che quelli che girano la testa a destra, baciano con passione perchè offrono al partner la guancia sinistra, quella governata emotivamente dal giusto emisfero cerebrale” sostiene il Dottor Greenwood Julian ricercatore dell’University of Stranmillis.

IL BACIO AI TEMPI DEI ROMANI

I  nostri antenati romani avevano catalogato i baci in 3 categorie:
  • - OSCULUM, che era quello dato ai familiari, ai parenti e agli amici
  • - BASIUM, il bacio che veniva dato al partner, definito il bacio dell’amore
  • - SAVIUM, o bacio della libidine, che era quello che davano le prostitute
Sempre al tempo dei romani, l’imperatore Tiberio, aveva vietato il bacio per evitare la diffusione di un’infezione dei follicoli piliferi della barba definita “sicosi“.

IL BACIO SUL GRANDE SCHERMO

10 curiosità sul bacio
The Kiss è il nome del cortometraggio dove per 30 secondi c’è una scena dove è stato immortalato il primo bacio del grande schermo; questo accedeva nel 1896.
Abbiamo dovuto aspettare fino al fine degli anno ’60, anni in cui venne abolita negli States la legge che vietava i baci interrazziali sui grandi schermi, per vedere un bacio tra un bianco e un nero: è avvenuto in un episodio diStar Trek tra il tenente Uhura e il capitano Kirk.
Mentre è durato ben 3 minuti e 5 secondi il bacio più lungo filmato della storia del cinema nel film You’re in the Army now.

IL BACIO ALLA FRANCESE È ITALIANO

Il celebre “bacio alla francese“, il bacio più sensuale per antonomasia, in realtà era nato come “bacio alla fiorentina” che i soldati inglesi avevano imparato a conoscere durante la Prima Guerra Mondiale in Francia.
Sembrerebbe che sempre loro abbiano confuso l’aggettivo “fiorentino” con quello “francese” e quindi abbiano coniato il termine French Kiss“.
Insomma dopo la Monnalisa gli abitanti d’oltralpe ci rubano anche un bacio che abbiamo inventato noi italiani!

IL BACIO FORTIFICA

Quando ci baciamo ci scambiamo saliva, e questa contiene cira 60 milioni tra batteri, virus e funghi.

Il 95% di questi non è pericoloso.
Il Dipartimento di malattie allergiche dell’Ospedale di Ukitakeda in Giappone con uno studio del 2003 ha dimostrato che baciare migliora la resistenza agli allergeni.
Inoltre nella saliva ci sono anche sostanze antibatteriche, anticorpi e immunoglobine che costituiscono la prima barriera di difesa immunitaria del nostro organismo.
L’effetto batticuore è dovuto a un aumento della pressione sanguigna e un maggior lavoro del muscolo che lo porta ad essere più attivo ed in forma.

Insomma un toccasana anche per il cuore!

IL BACIO CAMBIA DA UOMO A DONNA

Il significato del bacio cambia tra uomini e donne.
Infatti sembrerebbe che le donne utilizzino il bacio, analizzando l’intensità, la frequenza e la durata per valutare se il partner possa essere un candidato ad un rapporto a lungo termine.
Dal canto loro gli uomini, al contrario, utilizzano il bacio, in particolar modo in rapporti di breve durata, per aumentare le chance di avere un rapporto sessuale con la partner!

L’IMPORTANZA DEL PRIMO BACIO

La buona riuscita di un relazione si decide dal primo bacio!
Infatti tutte le informazioni che ci scambiamo a livello incoscio con un bacio possono decidere se proseguire una storia con il partner o meno.
Questo è il risultato dello studio dello psicologo Gordon Gallup della State University di New York, pubblicato su Evolutionary Psychology.
Durante questa ricerca sono stati esaminati più di 1041 studenti nelle loro reazioni dopo il fatitico primo bacio.
Il 59% degli uomini e il 66% delle donne hanno confessato di aver interrotto una relazione con un partner, anche molto attraente, se il primo bacio non li aveva convinti.

QUANTO TEMPO DEDICHIAMO AL BACIO

1.209.600 secondi o 20.160 minuti oppure 336 ore o 14 giorni o se preferite 2 settimane
È questo il tempo medio che ognuno di noi dedica a baciare durante la sua vita.
Sicuramente questo dato sarà molto più alto per i detentori del record del bacio più lungo: la coppia tailandese Ekkachai e Iaksana Tiranarat.

Loro per vincere 3.300 dollari, due anelli dello stesso valore e una vacanza si sono dovuti baciare ininterrottamente per 46 ore, 24 minuti e 9 secondi.
Per raggiungere questo record sono dovuti rimanere in piedi, senza addormentarsi e sono stati obbligati ad andare in bagno insieme!

PAESE CHE VAI, BACIO CHE TROVI

Il bacio all’eschimese prende questo nome proprio per il fatto che sono proprio gli eschimesi quelli che lo utilizzano più di tutti.

Addirittura il 40% di loro preferisce strofinare il proprio naso a quello del partner piuttosto che baciargli le labbra.
Il bacio con le ciglia invece è praticato dagli abitanti della Papuasia, e, proprio come dice il nome, ci si baciano a vicenda le ciglia!


Insomma non esiste  solo il bacio alla francese..
Le 10 Cose che non vi hanno mai detto sui baci

lunedì 18 agosto 2014

Masticare lentamente per vivere meglio



Se mastichi piano dimagrisci. La scienza lo conferma.
 
I tuoi organi interni ringrazieranno e il contatto con la respirazione non verrà mai meno.
Non solo: il cervello ricorderà in modo più efficace l'ultimo pasto.
Piccoli trucchi per masticare lentamente e perdere peso ascoltandosi
Non che dobbiate mentire a voi stessi, ma vale la pena elencare qualche trucchetto per masticare lentamente e godersi il pasto, lasciando da parte i ritmi frenetici e le reazioni psicofisiche poco produttive.
 > Virare verso il crudo. Non diciamo che la scelta deve essere radicale e drastica, ma introdurre maggiori quantità di verdure crude può essere una buona idea non solo dal punto di vista dell'apporto nutrizionale, ma anche dalla resistenza che inevitabilmente una carota o un finocchio crudo oppongono alla dentatura.

Ne guadagnerà tutto l'organismo, in quanto vi avvicinerete a uno stile prettamente igienista
 > considerare lo spazio del pasto come intoccabile.Se qualcosa vi irrita, se qualcosa vi cambia energia e umore, la reazione migliore non è quella di fiondarsi nel cibo.
La reazione migliore è la non reazione;
 > accertarsi di quanto la fame sia sete mascherata.Quando avete davvero fame, chiedetevi se in realtà non si tratti di sete;
 dirsi qualcosa di piacevole prima di iniziare il pasto. Vogliatevi bene attraverso le parole.

Immaginate che la digestione è una candelina preziosa che si accende al centro del petto.
Non volete provocare un'ustione e nemmeno annacquare tutto.

Visualizzate una candela calda, dalla fiamma equilibrata.


Dimagrire mangiando lentamente  

Masticando lentamente il cervello ricorda il pasto più a lungo, lo incamera, non se ne dimentica.

Di conseguenza, non si ha fame subito dopo e si evita l'errore di stimolarlo continuamente ingerendo snacks e cibo spazzatura.
Non solo.

C'è un altro fattore che è strettamente connesso al senso di sazietàNon fiondatevi subito sulla terza porzione. 
Occorre tempo perché tra cervello e stomaco si crei quella connessione da cui scaturisce il senso di sazietà.
Masticando con lentezza si ottiene come risultato che il cervello incameri la sensazione di pienezza prima di aver introdotto troppo cibo.
Mangiare piano è a tutti gli effetti un ottimo esercizio mentale per fortificare l'attenzione, dirigere il pensiero; allenamento che torna utile in tanti altri ambiti della vita, incluso quello lavorativo.
Vivere il momento piuttosto che travolgerlo pensando a quello che faremo subito dopo.
Quando mangi, dovresti solo pensare a mangiare.

Questo porta ad una vita meno stressante e ad una sensazione di benessere psico-fisico.
Ricordate che la prima digestione avviene in bocca grazie agli enzimi digestivi presenti nella saliva; in sintesi, più lavora la bocca meno lavorerà lo stomaco.
Masticare lentamente per vivere meglio

Come rimuovere diversi tipi di macchie dai tessuti



Se sfortunatamente un tuo vestito si macchia e hai paura di non poterlo più utilizzare, non disperare, leggi questo articolo per rimuovere quelle odiose macchie una volta per sempre!

La prima cosa che di solito viene in mente è mettere tutto in lavatrice ma così spesso ci si ritrova a lavare più volte lo stesso capo perché la macchia è sempre lì.

Questa breve guida vi indicherà come trattare i 
diversi tipi di macchie a seconda dei materiali dei tessuti per non danneggiarli!
Assicurati di avere a portata di mano:bicarbonatoacetosalelimonesapone neutro
Per eliminare le macchie di sudore dagli indumenti, si mettano a bagno nell'acqua tiepida, alla quale avrete precedentemente aggiunto un po' di aceto.
Le macchie di catrame invece spariranno con facilità se verranno prima sciolte con il cherosene. In quest'ultimo caso, tuttavia, si raccomando la massima cautela: se il tessuto stringe, si potrebbero avere brutte sorprese.
Per quanto riguarda le macchie di olio basterà versare del borotalco sulla zona e aspettare un'ora e in seguito lavare normalmente.
Si può usare la candeggina soprattutto per eliminare le piccole macchie su capi di lino o cotone, mentre è preferibile evitarla su lana, seta e tessuti dai colori forti.
Sulle macchie di vino che deturpano le tovaglie bianche, ma anche le camicie, versate una goccia di grappa, poi aspettate 2 ore e lavate normalmente.
Per le macchie di sangue, se sono ancora fresche imbevete un batuffolo di cotone di acqua dove avrai prima fatto sciogliere una aspirina.
Friziona bene la zona interessata e infine risciacqua con acqua fredda e non calda perché contribuirebbe a fissare maggiormente la macchia alle fibre del tessuto.
Per macchie di succhi di frutta cospargere con del sale e dopo averlo fatto agire un po' sciacquare bene con acqua calda. 
Invece per macchie di inchiostro si può usare un metodo ecologico: se il latte è scaduto, potete utilizzarlo efficacemente come detergente. 
È sufficiente immergere una spugna nel latte, strizzarla bene e poi strofinarla con forza.  Nel caso in cui vi sporchiate con della frutta sarebbe utile agire subito strofinando con un cubetto di ghiaccio o con sale e limone.


Non dimenticare mai:quando la macchia è molto estesa occorre sempre strofinare dall'esterno verso il centro e mai il contrario.leggere sempre bene le etichette dei vestitinon far invecchiare le macchie e trattarle subito
Come rimuovere diversi tipi di macchie dai tessuti

Cotton fioc: 10 usi alternativi



I cotton fioc sono da tutti noi conosciuti come quei bastoncini alle cui estremità sono applicati dei frammenti di cotone idrofilo e che adoperiamo per pulire le nostre orecchie.

Ma proprio per la loro forma così sottile, e la presenza del cotone, essi possono essere adoperati anche per tante altre situazioni e occasioni differenti.

Per l'appunto, in questa guida ci occuperemo di descrivere 10 
usi alternativi per sfruttare i cotton fioc in altri modi e con la massima efficienza.
Uno dei modi per usare i cotton fioc in maniera efficiente è per truccarsi.
Infatti, per alcune esigenze particolari, è possibile adoperarli come dei veri e propri pennellini per l'ombretto.
Potete adoperare entrambe le 
estremità per sfumare l'occhio con due colori differenti o di diversa tonalità, oppure potete adoperarlo semplicemente per sfumare un colore o anche la matita.
Potete adoperarlo per dipingere al posto del pennello e per dare degli effetti particolari alle vostre opere d'arte.
I cotton fioc sono anche molto utili per pulire i gioielli e raggiungere alcuni punti molto difficili: basterà intingere il cotton fioc nella soluzione pulente e agire sulla superficie sporca.
Questi fantastici oggettini possono essere adoperati anche per decorare le unghie.

Basterà infatti intingere la punta nello smalto e tamponarlo sulle unghie per dare un effetto particolare.
Potrà essere anche un utilissimo rimedio per eliminare le sbavature di smalto sulle dita.
Bagnatelo nell'acetone e agite direttamente sulla sbavatura.
Potete anche adoperare questi stecchi per disinfettare eventuali ferite.
Infatti, proprio perché si tratta di 
cotone idrofilo molto compatto, esso è indicato poiché, a differenza del cotone, esso non lascia pelucchi.
Ovviamente è ottimo per le ferite di piccola gravità.
I cotton fioc possono essere sfruttati anche per fare le decorazioni.  Se siete amanti del riciclo potete liberare la vostra creatività adoperando i cotton fioc come steli per farne delle staccionate, per applicare intorno alla punta dei petali e farci dei fiori e così via.Un'altra alternativa per rendere l'uso di questi stecchini infallibile, è quella di adoperarli per sbloccare eventuali cerniere di metallo.  Per fare questa operazione basterà semplicemente intingere la punta del cotton fioc in una bottiglietta di olio e spalmare l'olio direttamente sul punto della cerniera che si è bloccata.
Cotton fioc: 10 usi alternativi

giovedì 7 agosto 2014

Rimedi naturali doposole fai da te




Dopo una giornata trascorsa sotto il sole, la sera pelle e capelli hanno bisogno di attenzioni specifiche. Malva, pane, olio e Aloe ci possono dare un aiuto "naturale"

Se sei tra coloro che amano trascorrere ore e ore “spalmate” sotto il sole, pur prendendo precauzioni d'ordinanza e seguendo i consigli dei dermatologi (applicando il solare giusto e non esponendosi durante le ore più calde, ad esempio), la sera, il rientro a casa, può rivelarsi con qualche sorpresa.

Pelle che tira, arrossamenti, capelli crespi e “duri” possono essere il ricordo... visibile di tante ore trascorse all'insegna della tintarella full immersion.

Ecco perché, a fine giornata, è necessaria qualche coccola mirata: oltre a creme ed emulsioni cosmetiche specifiche, però, a darci una mano è anche la Natura.
Ecco come.
Un'amica vera: Aloe
L'Aloe Vera è una pianta ricca di proprietà importanti per la bellezza della pelle.

Prima di tutto mantiene l'idratazione al punto giusto e, dopo una giornata di sole, ripristinarne l'equilibrio è fondamentale.

Un doposole “naturale”? Si può preparare miscelando 150 ml di Aloe Vera e 50 ml di un olio di Sesamo, aggiungendo, a piacere 3-4 gocce di olio essenziale di lavanda, perfetta per lenire i rossori.

Dopo un bel bagno, massaggiare la pelle con questo olio “speciale” darà sollievo immediato.
Via le scottature con pane e Malva
È difficile tornare a casa dopo una sessione di tintarella senza essersi almeno un pochino “scottate”.

Tra i numerosi rimedi naturali, a dare sollievo alla cute ci pensa anche un decotto a base di Malva, una pianta delle virtù antiinfiammatorie.

Basta mettere un cucchiaio di foglie secche in 500 ml di acqua, far bollire per una decina di minuti, quindi filtrare: da applicare con una garza di cotone sulle zone interessate, due volte al giorno, l'arrossamento si risolverà nel giro di 2-3 giorni.

Altro rimedio "calmante" consiste nell'applicare sulla pelle interessata, per circa 15 minuti, un impacco di pane ammollato, messo in un canovaccio.
Il pane bagnato rilascia acqua ricca di amido, che garantisce un effetto lenitivo.

Capelli di nuovo morbidi


L'esposizione solare mette a dura prova anche la bellezza dei capelli: salsedine, sabbia, polvere e sudore devono essere rimossi con uno shampoo leggero e, all'ultimo risciacquo, passando una soluzione di acqua fredda mescolata con 2 cucchiai di aceto di mele, perfetto per ristabilire la naturale acidità del cuoio capelluto.

Per restituire morbidezza alle punte poi, perfetta una maschera a base di olio di oliva e burro.

Fate sciogliere 30 g di burro ed unirvi 1 cucchiaio di olio mescolando per bene il tutto.
Ottenuto un composto omogeneo, aggiungere 1 cucchiaio di balsamo e mescolare energicamente.
Applicate il prodotto sulle punte (o su tutti i capelli nel caso in cui non siano grassi) e tenere in posa, avvolti con un asciugamano, per mezz'ora circa.
Rimedi naturali doposole fai da te