martedì 17 giugno 2014

Come diventare (e sentirti) sexy

Seduzione, seducenti, sexy... ognuna di queste magiche paroline ci porta alla mente situazioni idilliache nelle quali uomini belli e gentili cadono ai nostri piedi inebriati dal nostro fascino. Sapete la novità? Questo può benissimo NON RIMANERE un sogno, ovvero se siete brave con i contrari, può trasformarsi in realtà.
Sapete perchè ragazze (ma anche ragazzi) che, sinceramente non sono nulla di speciale dal punto di vista fisico, hanno un sacco di "spasimanti" mentre le classiche "brave e carine" non "battono chiodo"? Siete sicure che non si possa imparare l'arte della seduzione? Sì che si può, basta essere seducenti ogni giorno e non solo quando ci interessa esserlo per un motivo specifico (ovvero per rimorchiare qualcuno, parliamoci chiaro). Per diventare sexy bisogna esserlo con tutti: dall'edicolante, al barista, al ragazzo che ti affianca al semaforo mentre stai in motorino. E poi devi esserlo con te stessa, con il tuo specchio.
Difficile? Allora proviamo a schematizzare la cosa in qualche suggerimento pratico.
- In qualsiasi situazione, la prima cosa da fare è guardarsi intorno per scegliere chi più ci attrae. Dopodiché in genere escogitiamo un modo per stabilire un contatto con lo sguardo che sembri casuale. Fissare gli estranei può apparire un atteggiamento di minaccia, pertanto è necessario aggirare il problema. Possiamo segnalare il nostro interesse con un sorriso oppure con uno sguardo. Guardare negli occhi è una regola che vale anche in molte altre situazioni. Non per nulla guardiamo in faccia le persone con cui vogliamo parlare: chi rifiuta di guardarci o è troppo timido o proprio rifiuta la conversazione.
- Un segno di accettazione è il permesso di toccare. Inizialmente è un contatto senza particolari significati: si sistema la sciarpa al collo del partner, gli si scostano i capelli dal viso, gli si prende la mano con la scusa di aiutare, anche una semplice stretta di mano più lunga del solito durante le presentazioni può avere lo stesso significato. Il primo contatto fisico tra due persone che si attraggono a vicenda assume spesso un'intensità enorme. Anche se dura pochi attimi e riguarda parti del corpo poco erogene. Il passo successivo è il braccio intorno alla spalla, seguito dal braccio intorno alla vita, che implica maggiore intimità: i corpi si avvicinano e i fianchi si toccano.
- Essere spiritosi e brillanti può servire per conquistare una persona, vi rende simpatici alla gente, e vi fa affrontare con spirito sereno gli eventi della vita. Sbagliano coloro che credono che l'ironia sia qualcosa che è scritto nel nostro codice genetico.Il senso dell' umorismo si acquisisce. Imparate a vedere il lato comicodelle situazioni, tutte le cose ne hanno uno. L'umorismo è un meccanismo di difesa, ci aiuta a difenderci dall'ansia, ci fa sdrammatizzare le situazioni. Quando non vi resta più niente, vi resta sempre l'umorismo. Sviluppate la vostra fantasia. Per essere spiritosi, bisogna essere fantasiosi, notare il lato paradossale delle cose. Sforzatevi in ogni occasione di trovare qualche battuta. Se è di cattivo gusto tenetevela per voi, perchè voler essere spiritosi per forza è un grosso difetto. Le persone davvero brillanti, sanno anche auto-censurarsi.
- Tieni a mente una cosa: le amiche e il gruppo sono confortevoli e rassicuranti, ma se la tua “preda” è un’anima libera o fa parte di un altro clan ogni tanto prendi le distanze e mettiti in condizione di essere avvicinata, senza che lui debba farsi spazio a gomiti o sgusciare fra i tuoi “guarda spalla”: questa manovra potrà farti sentire a volte esposta, ma alla lunga il gioco vale la candela (eccome)!
- Il potere di sedurre è strettamente connesso a un buon uso dei sensi: dopo la vista allora sarà necessario allenare la propria capacità di ascoltare, annusare e assaporare. Per imparare a sedurre è fondamentale prima ascoltare con attenzione e cercare di impossessarsi del filo nascosto che c'è tra le parole di chi vi parla, cogliendo le frasi non dette ma solo pensate e i sottintesi che spesso si perdono nel discorso. L'erotismo si sprigiona anche attraverso gli odori: per questo bisogna sia lavorare sul proprio profumo, che deve essere caldo e avvolgente ma soprattuttoleggero e più naturale possibile, in modo tale che si insinui poco per volta nella memoria olfattiva maschile.
- Spesso non ci facciamo nemmeno caso ma la voce stridula e alta, oppure quella monocorde, non risultano per niente sensuali, e possono compromettere una relazione agli inizi. Per alzare il proprio quoziente seduttivo bisogna imparare a modularla, alternando toni alti a toni bassi, e gestendo pause e silenzi in maniera naturale e spontanea.
- L'andatura di una donna è fonte di attrazione per gli uomini. Per questo il passo non deve essere insicuro o aggressivo ma aggraziato, deciso senza essere volgare. Ideale sarebbe imparare a camminare bene sui tacchi alti qualche volta, dato che snelliscono la figura e consentono un'andatura decisamente sexy. magari se proprio non ci riuscite riservateli alle occasioni speciali
- Davanti allo specchio guardatevi senza essere troppo autocritiche. Dopo aver imparato a guardarvi allo specchio imparerete a farlo anche negli occhi degli uomini, e il meccanismo sarà altamente seduttivo per entrambi.
Mentre mangi 
- Quando è possibile serviti delle mani per mangiare, magari la pizza, masticando lentamente e gustando ogni boccone

In auto, moto, motorino con lui 
- In macchina, quando vi fermate, accarezza la sua nuca, fai lo stesso anche appoggiando la tua mano sulla sua mentre cambia marcia
- Se siete in una strada poco trafficata dove lui non ha bisogno di troppa concentrazione, appoggia la testa sulla sua spalla per qualche minuto
- Sulle due ruote non fare la coraggiosa tendendoti solo dietro ma stringiti a lui aderendo al suo con il tuo corpo. Lo farai impazzire
- Ai semafori lascia scivolare le tue mani sulle sue cosce e massaggialo lentamente
- Al momento di toglierti il casco, se hai i capelli lunghi scuotili da una parte e dall'altra poi butta la testa in giù e in su... di scatto
A lezione 
Con nonchanance gioca con i tuoi capelli mentre ascolti cosa dicono i prof e all'occorrenza accarezza una penna o una matita con le labbra, lentamente
Con tutti 
- Sorridi, sii propositiva, prendi il bello della vita anche se si tratta solo di un giorno di sole o di un caffè all'aperto
Qualche emerito teorema altamente scientifico su seduzione e dintorni. 
Per riderci un pò su (perchè ridere e sorridere è il primo passo per piacere)
Tutte le possibilità sono al 50 per cento. O una cosa succede o non succede. Questo è particolarmente vero quando si ha a che fare con le donne.#EK

Semi di lino: 10 utilizzi come rimedi naturali

I semi di lino sono un alimento che presenta particolari caratteristiche benefiche per l'organismo. Essi possono essere considerati come un semplice ingrediente da utilizzare in cucina. E' sufficiente tritare i semi di lino, che devono essere consumati crudi, per ottenere un nuovo condimento per i propri piatti, ma i loro utilizzi vanno ben oltre le ricette più semplici.

1) Impacco per capelli ai semi di lino

Utilizzando i semi di lino è possibile preparare unimpacco per capelli da applicare sulla chioma umida prima dello shampoo. Si tratta di unimpacco nutriente che prevede l'aggiunta di alcune gocce di olio d'oliva, di mandorle dolcio di germe di grano, per donare ai capelli maggiore lucentezza.
Procedete nella preparazione dell'impacco versando in un pentolino due cucchiai di semi di linoinsieme a 250 ml di acqua di rubinetto. Portate ad ebollizione a fuoco lento e lasciate riposare per tutto il giorno o per tutta la notte. Filtrate dunque il liquido ottenuto e aggiungete alcune gocce dell'olio prescelto. L'impacco, una volta pronto, deve essere utilizzato al momento.

2) Gel ai semi di lino

Dai semi di lino è possibile ricavare un gel che potrete utilizzare come fissativo nutriente per i vostri capelli in sostituzione dei prodotti commerciali. Vi basterà riporre in un colino a maglia fitta – ma è ancora più pratico utilizzare uno o più infusori per il tè richiudibili - 30 grammi di semi di lino ed inserirlo in un pentolino dove avrete portato ad ebollizione 200 ml d'acqua.
Lasciate sobbollire per 5 minuti e fate riposare il tutto per almeno un'ora, o fino alla formazione del gel.Estraete il colino o l'infusore ed aggiungete al vostro gel due cucchiai di succo di limone. Trasferite il gel ai semi di lino in un barattolo di vetro o in un dispenser con dosatore. Si conserva in frigorifero fino ad una settimana. Il gel di semi di lino può essere profumato con l'aggiunta di poche gocce di olio essenziale.

3) Germogli di semi di lino

Utilizzate dei semi di lino biologici se volete ottenere dei germogli salutari e ricchi di nutrientibenefici per l'organismo. Se non disponete di un germogliatore, servitevi di un normale piatto fondo, dove disporre i semi di lino dopo averli sciacquati accuratamente con l'aiuto di un colino.
Coprite il piatto con un telo da cucina pulito, possibilmente non lavato utilizzando un detersivo industriale. Sciacquate i germogli due o tre volte al giorno, ricordandovi ad esempio di effettuare tale operazione una volta al mattino e una volta alla sera, utilizzando un colino ed evitando che nel piatto si formino dei ristagni d'acqua.
I germogli saranno pronti in 4 o 5 giorni e potranno essere conservati in frigorifero in un contenitore senza coperchio o nello stesso piatto per altrettanto tempo. Devono essere consumati crudi affinché i nutrienti essenziali che essi contengono non si alterino a causa del calore della cottura.

4) Infuso lassativo ai semi di lino

Con i semi di lino può essere preparato un infuso a freddo dall'effetto lassativo. La sua efficacia si esplica meglio se esso viene bevuto al mattino a digiuno. E' sufficiente ricordarsi la sera prima di versare in un bicchiere un cucchiaio di semi di lino, di riempire normalmente il bicchiere con dell'acqua di rubinetto e di coprirlo con un piattino o con un telo. Sarà poi sufficiente filtrare l'infuso prima di berlo. I semi di lino avranno sprigionato delle mucillagini che faciliteranno il transito intestinale.

5) Cataplasma di farina semi di lino

I semi di lino possono essere macinati fino ad ottenere una farina da utilizzare per la preparazione di cataplasmi. Allo scopo è possibile utilizzare un macinacaffè. I semi di lino non dovranno essere lasciati in ammollo prima di essere macinati e dovranno risultare ben asciutti. Soltanto una volta ottenuta la farina, che altrimenti può essere acquistata già pronta in erboristeria, si può passare alla preparazione del cataplasma.
E' necessario portare ad ebollizione in un pentolino 200 ml d'acqua, in cui devono essere versati due cucchiai di farina di semi di lino. Bisogna dunque mescolare fino ad ottenere una consistenza cremosa, lasciare intiepidire ed avvolgere il composto in un fazzoletto da tenere appoggiato sul petto il più a lungo possibile per calmare la tosse.

6) Sostituire le uova

I semi di lino possono essere utilizzati in cucina come legante alimentare in sostituzione delle uova nella preparazione di biscotti, muffin e torte. Seguite il procedimento per la preparazione del gel di semi di lino da utilizzare per i capelli come descritto al punto 2, ma non aggiungete nessun altro ingrediente. Utilizzate tre cucchiai di gel di semi di lino per ogni uovo da sostituire.

7) Maschera per capelli ai semi di lino

Se l'impacco ai semi di lino del punto 1 non è sufficiente a nutrire in profondità i vostri capelli, poiché appaiono particolarmente secchi o rovinati, potenziatelo trasformandolo in una maschera per capelli, da realizzare aggiungendo al composto mezza banana ben matura accuratamente frullata o mezzo bicchiere di yogurt al naturale o di soia. Lasciate in posa l'impacco su capelli umidi per almeno 30 minuti prima di passare allo shampoo.

8) Cuscinetti termici ai semi di lino

I semi di lino possono essere impiegati per la realizzazione casalinga di cuscinetti termici da utilizzare insostituzione della borsa dell'acqua calda o del ghiaccio. E sufficiente creare una federa di piccole dimensioni e di forma quadrata o rettangolare utilizzando della stoffa o del tessuto di recupero, proveniente ad esempio da una vecchia t-shirt. Il cuscinetto dovrà essere imbottito con i semi di lino e chiuso con delle cuciture. Potrà essere riscaldato nel forno o sul termosifone, oppure conservato in freezer per utilizzarlo come borsa del ghiaccio al momento del bisogno.

9) Integratore di omega3

I semi di lino possono essere considerati come un'importante fonte vegetale per l'integrazione di acidi grassi omega3 nella propria dieta, soprattutto nel caso in cui si segua una dieta vegetariana o vegana. Altre fonti vegetali di omega3 sono l'olio di semi di lino e le noci, che possono essere abbinati ogni giorno in modo da ottenere un apporto corretto di omega3, come spiegato nelle "Linee guida per soddisfare il fabbisogno di acidi grassi omega 3 in vegetariani e vegani" della dottoressa Michela De Petris.

10) Rimedio naturale contro la stitichezza

Un rimedio naturale contro la stitichezza ed utile per facilitare il transito intestinale consiste nel consumare una volta al giorno due cucchiai di semi di lino interi. Subito dopo dovrà essere bevuto un bicchiere di acqua tiepida o a temperatura ambiente, in modo che nell'intestino i semi di lino possano formare delle mucillagini dall'effetto coadiuvante per il transito intestinale ed emolliente per le pareti intestinali.#EK

lunedì 16 giugno 2014

La creatività si guadagna stando in piedi

Passare tante ore in ufficio seduti su una poltrona non fa male solo alle articolazioni, al cuore e alla linea, ma anche al cervello a quanto pare. Secondo uno studio della Washington University pubblicato su Social Psychological and Personality Science, la creatività di chi resta in piedi è più alta della media.



Andrew Knight, ricercatore presso la Olin Business School dell’ateneo americano, spiega: "le organizzazioni dovrebbero progettare spazi per gli uffici che facilitano il lavoro non sedentario. Rimuovere le sedie potrebbe essere un modo a basso costo per ridisegnare lo spazio in ufficio, ma anche affrontare gli effetti sulla salute dello stare seduti in un posto troppo a lungo". 
I ricercatori hanno chiesto a un gruppo di volontari di lavorare insieme per 30 minuti, sia seduti che in piedi. I medici hanno videoregistrato le riunioni per studiare le reazioni dei corpi dei soggetti. I ricercatori hanno misurato anche “l’eccitazione fisiologica” attraverso una serie di sensori apposti sui polsi dei volontari.
Dai risultati è emerso che quando i volontari stavano in piedi si registravano livelli maggiori di “eccitazione fisiologica”, ma anche la capacità e il desiderio di condivisione delle proprie idee aumentavano considerevolmente.
Alla prossima riunione, quindi, tutti in piedi!#EK

Perché non ricordiamo ciò che sogniamo?

Molte persone sono convinte di non sognare ogni notte. La realtà è diversa: tutti noi sogniamo e lo facciamo ogni notte; capita però di non ricordare quello che abbiamo sognato.



" Non avere memoria del sogno non significa non sognare. Chi non ricorda le immagini oniriche è vittima di un grave processo di congelamento dell´energia affettiva profonda, insomma ha una vita affettiva interna molto inibita…".
Se dormire è fondamentale per la salute del corpo, sognare è altrettanto determinante  per la nostra mente perché la rigenera e contribuisce a tenerla allenata.
D’accordo, sui sogni è già stato detto e scritto moltissimo. E probabilmente siete anche appassionati di interpretazione. Ma ci sono di sicuro alcuni aspetti che ancora non conoscete e che vale la pena di imparare…

Fare brutti sogni non è sintomo che qualcosa non va, anzi. Potrebbe essere un modo che il nostro cervello ha per elaborare le emozioni, affrontare le situazioni più scabrose e paurose, in modo da sopraffarle. E’ la tesi di due scienziati, Ross Levin e Tore Nielsen, pubblicata sulla rivista scientifica "Current Directions in Psychological Science". 

La maggior parte dei sogni avviene nella fase più profonda del sonno, chiamata Rem (sigla che sta per Rapid eyes movement, perché sotto le palpebre gli occhi si muovono rapidamente). Si verifica 4-5 volte per notte ed ha la durata di circa 15 minuti. Secondo gli studi più recenti, la sua funzione primaria potrebbe essere quella di regolare le emozioni (specie quelle negative), affrontandole ed elaborandole: in particolare, il sonno Rem sarebbe decisivo nel fare in modo che i ricordi paurosi della vita da svegli non abbiano la meglio sulla serenità del cervello.

Senza sogni la memoria rischia.
Un’indagine americana pubblicata sulla rivista scientifica "Sleep" ha dimostrato che se per quattro notti non facciamo sogni (non raggiungiamo dunque la fase Rem del sonno), si riduce la proliferazione cellulare nella parte del cervello che contribuisce all´archiviazione della memoria a lungo termine. il sonno Rem ha un ruolo chiave nel favorire la plasticità cerebrale.

I sogni erotici.
Che siate o meno tra le otto persone su cento che fanno sogni erotici ogni notte, sappiate che è buon segno per la salute del vostro cervello. A differenza dei sogni romantici ­ che stimolano la visione d’insieme delle cose e quindi la creatività ­ le fantasie oniriche a sfondo sessuale favoriscono le capacità di pensiero analitico, puntuale, concentrato sul dettaglio. Lo rivela uno studio congiunto delle Università di Amsterdam e Groninge

È stato calcolato che il 12% delle persone sogna in bianco e nero. La gran parte di noi, a precisa domanda, non saprebbe rispondere se i sogni vissuti nella notte appena trascorsa fossero o meno a colori. Ma ha un significato particolare sognare nell’uno o nell’altro modo? "Non c’è differenza, dal punto di vista fisiologico: è la memoria di chi interpreta il proprio sogno a colorare o scolorire la sua avventura onirica", spiega il dottor Massimo Di Giannantonio. "Se chiedessimo a una persona di dirci se i suoi ricordi di ciò che ha fatto il giorno prima sono a colori o in bianco e nero, la troveremmo forse molto perplessa nel fornire la risposta", aggiunge la psicoterapeuta Giuliana Proietti. "Le immagini mentali sono infatti cosa ben diversa da quelle che siamo abituati a vedere in fotografia. Allo stesso modo, anche le immagini oniriche non sono né a colori né in bianco e nero".#EK

sabato 14 giugno 2014

Combatti la cellulite con l'automassaggio

Eseguire correttamente un automassaggio è molto utile per combattere la cellulite. Ecco i movimenti giusti per far penetrare meglio i principi attivi dei cosmetici anticellulite
La sera o la mattina (se non vai troppo di fretta), ritagliati 10 minuti per le tue gambe. Dopo 2 settimane ti stupirai dei risultati.
Se ci si abitua ad eseguire un corretto automassaggio alle gambe, si stimola la microcircolazione periferica, ildrenaggio dei liquidi di scarto e l'assorbimento dei cosmetici anticellulite. L'obiettivo dei movimenti è infatti quello di ridurre la ritenzione idrica che causa la cellulite.
È bene chiarire che i risultati non sono immediati, ma per notare un certo miglioramento sono necessarie almeno 6 settimane: l'importante è eseguire l'automassaggio con una certa costanza. Solo in questo modo si otterrà una pelle più liscia e compatta su gambe, cosce e glutei.
La tecnica dell'automassaggio serve per prevenire e ridurre la cellulite alle prime comparse, mentre per lo stato più avanzato bisogna associare una dieta e una serie di esercizi mirati.#EK

Mamma, voglio un cucciolo

"Ti prego, ti prego, mamma, prendiamo un cucciolo?". Quante volte avete già sentito questa domanda? E' il più grande desiderio di qualsiasi bambino. Vi presentiamo i pro (e i contro) dei principali animali domestici adatti ai più piccoli.

Criceti

Sono considerati gli animali domestici più adatti per i bambini. Sono dei gran giocherelloni ed è molto semplice prendersene cura. Diversi i lati positivi. Sono piccoli, quindi non hanno bisogno di molto spazio. E sono anche molto socievoli. Ci sono tuttavia un paio aspetti che non bisogna dimenticare. Prima di tutto, il criceto è un animale notturno: passa dormendo gran parte della giornata, mentre è molto attivo durante la notte. Quindi, il tempo a disposizione per giocare con il vostro bambino sarà limitato. Secondo, è sconsigliato per i più piccoli, dato che il criceto corre veloce e rischia di cadere di mano procurandosi delle fratture. Possono vivere fino a due anni.

Porcellini d’India

Talvolta confusi con i criceti, in realtà i porcellini d’India sono più adatti a diventare i nuovi amici dei vostri bambini. Leggermente più grandi in dimensioni (quindi meno fragili) e più socievoli, le cavie vivono anche più a lungo, da quattro a sette anni. Il rovescio della medaglia è che, rispetto ai criceti, i porcellini d’India necessitano di una gabbia più spaziosa. Non dimenticate, che nella loro dieta hanno bisogno di una dose regolare di vitamina C.

Conigli

Particolarmente amati dai bambini, questo animaletti apparentemente docili e paurosi non amano essere presi in braccio. Il rischio, se non sterilizzati, è che possano diventare aggressivi e mordere. Meglio lasciarli tranquilli, pur assicurandogli un contatto umano. Il modo migliore per renderli felice è alloggiarli in casa in uno spazio sufficiente per muoversi. Possono vivere fino a sette anni.

Pesci rossi

Chi di voi non ha mai tenuto in una boccia un pesce rosso, magari vinto ai carrozzoni di una giostra? Amati dai bambini, sono tra gli animali che richiedono minori cure. Non è infatti necessario avere un acquario altamente tecnologico per adottare un piccolo Nemo e garantirgli una lunga sopravvivenza. E’ sufficiente tenere pulita la boccia e dargli poco cibo. Amano la compagnia, quindi meglio adottarne almeno due. Che ci crediate o no, un pesce rosso può vivere fino a 25 anni.

Tartarughe d’acqua

Quelle che acquistiamo sono piccole perché da poco uscite dall’uovo: in un paio di anni però raggiungono tranquillamente dimensioni di 25-35 cm. Se tenute bene, possiedono una longevità leggendaria, possono vivere fino a 50 anni. Quando acquistate una tartaruga dovete essere consapevoli che rimarrà con voi molto tempo. Non abbandonatela mai in fiumi, laghi e stagni. In caso di difficoltà è meglio garantirgli un futuro in un centro specializzato oppure in un rifugio.

Quale animale pensi che possa essere più adatto per il tuo bambino?

Se è da un po' di tempo che stai pensando quale animale regalare al tuo bambino, sfoglia la galleria fotografica "Mamma, voglio un cucciolo" e leggi i pro e i contro.#EK

Come togliere la muffa dai muri. Consigli della nonna

La muffa sui muri è un problema abbastanza comune che si presenta nelle case e che, generalmente, viene considerato come un semplice “inestetismo”. In realtà la muffa sui muri è estremamente dannosa per la salute, per questo togliere la muffa dai muri è importante non solo per riportare la casa “all’antico splendore” ma anche per proteggerci da malattie e disfunzioni.

Prima di vedere come togliere la muffa dai muri, cerchiamo di capire di cosa parliamo e quali sono i rischi che corriamo.
Come noto la muffa si compone di microorganismi come batteri e spore che, a loro volta, si nutrono di acqua e di altri tipi di sostanze. Inizialmente la muffa sui muri si presenta come una serie di piccoli puntini neri che nel tempo si trasformano in vere e proprie macchie.
Come detto, la muffa non è solo un problema estetico, in quanto le spore che la compongono si disperdono nell’aria che respiriamo, esponendoci a potenziali danni al sistema immunitario e al sistema nervoso.
Da quanto detto si comprende come togliere la muffa dai muri sia prioritario per assicurarci di vivere in un ambiente salutare.
Come togliere la muffa dai muri: i metodi naturali
La muffa tende a formarsi prevalentemente negli angoli tra soffitto e parete a causa dell’umidità degli ambienti che ne favoriscono la proliferazione soprattutto nelle zone più fredde. In alcuni casi, il diffondersi della muffa può essere favorito anche dal cattivo funzionamento dei riscaldamenti domestici che causa uno sbalzo di temperatura da una stanza all’altra della casa.
Uno degli aspetti più importanti per togliere la muffa dai muri è ovviamente la prevenzione, il che significa che per risolvere il problema è indispensabile eliminare l’umidità dalla nostra casa, non solo monitorando il corretto funzionamento del riscaldamento, ma anche adottando una serie di piccoli accorgimenti. E’, ad esempio, sconsigliato asciugare i panni all’interno dell’abitazione, esagerare con il numero delle piante o con l’innaffiamento delle stesse, mentre si consiglia sempre di montare delle cappe di aspirazione per la cucina e di evitare armadi a muro troppo ingombranti.
Ovviamente, fondamentale è anche tinteggiare le pareti con vernici  calde che impediscono la formazione delle spore, mentre nel caso di pareti con mattonelle, come quelle del bagno o dell’area di cottura in cucina, si suggerisce di posizionate accuratamente le mattonelle, cercando di evitare la formazione delle fessure tra le stesse. Per quanto riguarda il bagno e la cucina, si consiglia di istallare una ventola, così da evitare che il vapore si depositi dopo che abbiamo cucinato o fatto una bella doccia calda.
Nell’ipotesi in cui la muffa si sia già formata sulle vostre pareti, esistono alcuni metodi fai da te per eliminarla, evitando così l’utilizzo di prodotti chimici o dannosi.
Ci sono, infatti, delle sostanze molto comuni davvero efficaci per togliere la muffa dai muri.
Uno di questi è il bicarbonato di sodio che se viene diluito in acqua e poi strofinato con una spugnetta sulla parete permette di eliminare la macchia e di annientare le spore e i batteri evitando la riformazione della muffa. Molto efficace è anche l’acqua ossigenata che però risulta utile per togliere la muffa dai muri solo se dotata di una gradazione di 40 volumi. Infine, il sale grosso: vi basterà posizionare un barattolo pieno di sale grosso nelle prossimità delle zone umide per evitare la formazione della muffa in quanto il sale ingabbia l’umidità.#EK