lunedì 29 settembre 2014

Catarro: i rimedi per scioglierlo negli adulti e nei bambini

Per sciogliere il catarro si può fare affidamento sui farmaci, ma anche su alcuni rimedi naturali, come impacchi caldi e infusi.

A volte basta davvero poco, anche per combattere il mal di gola e altri problemi che interessano l’apparato respiratorio, come la bronchite e la sinusite.

I classici rimedi della nonna possono essere veramente molto utili, utilizzandoli accanto ai farmaci che tradizionalmente vengono impiegati per sciogliere il catarro ed ovviare così al fastidioso problema della tosse.
La cura
I farmaci utilizzati in genere per agire sul catarro e quindi per rimediare alla tosse grassa si dividono in due categorie: i mucolitici e i principi attivi espettoranti.
Fra i primi possiamo ricordare la bromexina, l’ambroxolo, l’acetilcisteina e la carbocisteina.
Si tratta di sostanze che hanno la capacità di rendere più fluido il muco, favorendone l’espulsione da parte dei bronchi e della trachea.
I secondi sono costituiti in genere da prodotti a base di estratti vegetali, sui quali comunque la comunità scientifica non è d’accordo.
In commercio ne esistono molti, ma non tutti ne accettano l’efficacia e la sicurezza.
In ogni caso, i farmaci non dovrebbero essere usati nel neonato e nei bambini al di sotto dei sei anni.
I rimedi naturali
Ci sono vari rimedi naturali contro il catarro.
Fra questi dobbiamo ricordare i semi di lino.

Questi ultimi vanno schiacciati in un mortaio o nel frullatore e poi vanno cottinell’acqua, per formare un balsamo.
Questo va spalmato su un panno, il quale va posizionato sul petto e coperto con un tessuto di lana.
Il tutto va lasciato fino a quando non si raffredda.
L’impacco dovrebbe essere applicato almeno due volte alla settimana.
Molto utile può essere anche una crema a base di timo, con la quale effettuare deimassaggi sul petto prima di andare a dormire.

Da non trascurare il decotto a base di carote bollite e filtrate oppure il miele, dalle molte proprietà terapeutiche, e il limone, che vanno assunti anche in unione abevande calde come il tè o la camomilla.
In questo modo si riesce a liberare le prime vie respiratorie e si riposa anche meglio.
In effetti il riposo è fondamentale in questi casi.

Si dovrebbe cercare di non stancarsi e di riposare di più rispetto ai ritmi consueti, magari stando al caldo e ben coperti.
In ogni caso, non si deve trascurare di tenere umidificato l’ambiente in cui ci si trova e di evitare il fumo, sia attivo che passivo, per non provocare irritazioni alle vie respiratorie.

Per il resto, va bevuta molta acqua, si effettuano dei fumenti, inserendo nell’acqua qualche foglia di menta o qualche goccia di eucalipto, ed è bene sospendere momentaneamente l’attività sportiva. 


Catarro: i rimedi per scioglierlo negli adulti e nei bambini

Le 14 abitudini che tolgono energia psicofisica

Ci sono delle cattive abitudini che tolgono forza psicofisica: saltare la colazione, bere troppi caffè, usare il computer a letto, avere un ufficio disordinato.
Ci sono delle abitudini che contribuiscono a toglierci la nostra energia psicofisica.
Capita a volte di sentirci stanchi, completamente fuori fase, come se avessimo “scaricato le batterie”.
Non riusciamo a concludere nulla nell’ambito delle nostre attività e ci sentiamo veramente provati dal punto di vista emotivo.

Nel momento in cui cerchiamo di capire la causa di tutto ciò, siamo portati a pensare che alla base ci possa essere qualcosa di particolarmente ampio da tenere in considerazione.

In ogni caso dovremmo riflettere sul fatto che ci sono tanti piccoli gesti quotidianiche possono contribuire a dettare questo stato di malessere.
Vediamo di scoprire quali sono queste cattive abitudini da correggere.
1. Saltare l’attività fisica
A volte ci sentiamo particolarmente stanchi e quindi preferiamo saltare la nostra solita attività fisica.
Pensiamo che in questo modo saremo più riposati, ma, come hanno confermato alcuni studi a tal proposito, spesso si ottiene l’effetto contrario.
Non dobbiamo, infatti, dimenticare che l’esercizio fisico aumenta la resistenza e aiuta a mantenere in efficienza il sistema cardiovascolare.
2. Non bere acqua a sufficienza
Le nostre energie possono essere intaccate anche dalla disidratazione.
Se non beviamo acqua a sufficienza, il volume del sangue diventa più ampio e mette in difficoltà il cuore.
Allo stesso tempo l’ossigeno e le sostanze nutritive fanno più fatica a raggiungere i muscoli e i vari organi del corpo.
3. Bassi livelli di ferro
Non consumare gli alimenti giusti influisce molto sul nostro stato di resistenza fisica.
Basti pensare a quanto una carenza di ferro possa essere deleteria.
Bisognerebbe dare più spazio, in questi casi, ai migliori alimenti ricchi di ferro, alla carne, ai fagioli, alle uova, alle noci e alle verdure a foglia verde, non trascurando i cibi ricchi di vitamina C, che aiutano ad assorbire meglio il minerale.
4. Il perfezionismo
Spesso si sprecano troppe energie, quando si è perfezionisti e si vuole a tutti i costi eccellere in un dato progetto o in un’attività.
Gli esperti spiegano che è bene evitare tutto questo, contemporaneamente dandosi dei limiti temporali.
5. Esagerare nei pensieri negativi
Ci si può sentire mentalmente in difficoltà nel momento in cui si tenda ad esagerare con i pensieri negativi legati alle situazioni che si vivono nella vita di ogni giorno.
Non bisogna sempre pensare in maniera eccessiva a tutto quello di inatteso e di difficoltoso che può capitare da un momento all’altro.
6. Saltare la colazione
Al mattino è necessario fare colazione, per recuperare tutte quelle energie che servono per affrontare la giornata, in modo da dare la giusta carica al nostro metabolismo.
Ecco perché saltare la colazione è un’abitudine che non dovremmo mai portare avanti.
7. Alimenti ricchi di zuccheri
Il livello degli zuccheri nel sangue dovrebbe rimanere costante.
Non ci dovrebbero essere picchi glicemici e discese repentine, perché in questo modo non faremmo altro che sentirci particolarmente stanchi.
Da questo punto di vista è bene evitare di mangiare cibi troppo ricchi di zuccheri e di carboidrati.
8. Essere servizievoli
Si può e si deve imparare a dire di no: essere servizievoli può mettere a rischio la nostra energia psicofisica, perché si finisce col sentirsi arrabbiati e poco felici, facendo delle cose, di cui non si avverte il desiderio.
9. Ufficio disordinato
Un ufficio troppo disordinato non fa altro che affaticare il cervello, per il quale diventa più difficile rielaborare le informazioni.
Ogni tanto è opportuno mettere ordine fra le carte e dare una ripulita.
10. Lavorare in vacanza
In vacanza bisognerebbe pensare soltanto a rilassarsi.
Bisogna staccare la spina da tutto ciò che riguarda il lavoro, in modo da riuscire a riconquistare quel benessere psicofisico che ci permette di tornare ad essere efficienti.
Un’abitudine sbagliata in questo senso è quella di controllare le e-mail anche quando ci si dovrebbe rilassare.
11. Bere alcool prima di coricarsi
Alcuni hanno l’abitudine di bere un po’ di alcool prima di andare a dormire.
Anche questa è un’abitudine sbagliata: apparentemente all’inizio ci si sente più rilassati, ma il sonno può essere messo in pericolo dall’effetto che l’adrenalinaprovoca, nel momento in cui l’alcool comincia ad essere metabolizzato dall’organismo.
12. Usare il computer a letto
Molti hanno l’abitudine di utilizzare il computer, il tablet o lo smartphone a letto.
E’ un gesto che non dovrebbe essere fatto, perché si rischia di mandare in tilt il ritmo circadiano del corpo e di ridurre i livelli di melatonina.
La stessa luce prodotta dallo schermo può provocare questo effetto.
13. Bere troppi caffè
Durante la giornata capita di bere molti caffè, soprattutto per riuscire a reggere in tutte le nostre attività.
La ricerca scientifica afferma che non si dovrebbe esagerare nemmeno in questo senso, per non avere conseguenze che riguardano il ciclo sonno-veglia.
Non dobbiamo dimenticare che la caffeina può impedire che l’organismo rilasci l’adenosina, un neurotrasmettitore che ci induce ad avere sonno.
Se quindi ci sono diversi motivi per bere il caffè, bisogna comunque non eccedere.
14. Restare svegli fino a tardi nel weekend
Durante il fine settimana, non lavorando, si può restare svegli fino a più tardi.
Ma neanche in questo caso bisogna esagerare, perché, se il sabato si fanno le ore piccole, si rischia di alzarsi troppo tardi la domenica.
Tutto ciò non ci mette nelle condizioni giuste per iniziare la settimana con l’adeguata carica. 


Le 14 abitudini che tolgono energia psicofisica

Formicolio alle mani: cause e cosa fare

Il formicolio alle mani può avere differenti cause, dalla compressione dei nervi ad un danno vero e proprio.

Sia che esso intervenga di notte che di giorno, al risveglio, sia che interessi la mano sinistra o la destra, estendendosi a volte anche alle dita e interessando le mani e i piedi, è un elemento che non deve essere trascurato, anche se a volte le cause non sono affatto preoccupanti.

Può essere dovuto semplicemente alla posizione troppo a lungo schiacciata di alcuni nervi.
Altre volte, invece, può essere sintomatico di una situazione più grave, soprattutto quando si verifica un danno al nervo.

Per questo è importante rivolgersi ad uno specialista del formicolio alle mani, per valutare, di volta in volta, la singola condizione.
Le cause
Le cause del formicolio alle mani possono essere varie.
A volte non è niente di preoccupante, perché tutto può dipendere dal fatto che alcuni nervi restano in posizione schiacciata troppo a lungo e quindi si intorpidiscono, perché non arriva bene il flusso sanguigno.

Quando si incorre in questo caso, si ha una sensazione di “addormentamento”, che tuttavia si risolve in maniera spontanea in un breve lasso di tempo.

Se c’è un danno al nervo, invece, tutto questo può influire sulle capacità motorie dell’individuo.
Può accadere, infatti, che si sia in presenza di una neuropatia periferica.

I motivi per cui questa avvenga non sono precisabili in maniera sicura.

A volte il tutto è causato dalla carenza di vitamina B e di vitamina E.
In ogni caso possono avere un ruolo di prim’ordine anche le infezioni, i traumi, l’esposizione a prodotti chimici e alcuni farmaci.

Anche l’abuso di alcool o di tabacco possono essere delle cause da non sottovalutare.
Certe volte sono implicate alcune sindromi in particolare, che derivano dallacompressione dei nervi.
E’ il caso, ad esempio, del tunnel carpale.

A volte, però, il problema può essere determinato da altre malattie, come l’ipotiroidismo, i problemi ai reni, al fegato o le infiammazioni croniche.
In altri casi ancora si può trattare di una frattura o di una lussazione con conseguente compressione di un nervo.

Il problema potrebbe essere rapportato anche alla gravidanza e in questo caso non c’è da preoccuparsi, perché il tutto rientra nei fisiologici cambiamenti del corpo che avvengono con la gestazione.
Cosa fare
I rimedi contro il formicolio alle mani a volte sono correlati al trattamento della malattia che ne sta alla base.

Bisogna rivolgersi al proprio medico di fiducia, per una corretta diagnosi dell’eventuale patologia che causa il disturbo.
Soltanto curando la patologia sottostante, si può risolvere il problema del formicolio.
Se tutto dipende dalla carenza di una determinata sostanza nutritiva, il medico potrà consigliare di integrare quella sostanza stessa attraverso l’alimentazione.

Soltanto un esperto saprà valutare bene i sintomi mostrati e saprà rintracciare l’origine del disturbo.

Al limite ci si può rivolgere anche alla messa in atto di esami specialistici, come radiografie, tac e risonanza magnetica.

In gravidanza, più che la terapia farmacologica, possono essere consigliati dei massaggi di linfodrenaggio.


Formicolio alle mani: cause e cosa fare

venerdì 26 settembre 2014

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Crampi ai polpacci: cosa fare per stare meglio

Avere i crampi ai polpacci è un problema piuttosto comune nelle persone che praticano sport: ecco come risolverlo.

Chi di voi non ha mai avuto i crampi ai polpacci? Generalmente le persone che fanno sport possono presentare questo tipo di problema quando cambiano attività fisica o quando si sottopongono a un allenamento particolarmente intenso.

I crampi ai polpacci sono un problema comune anche nelle persone che, dopo aver condotto uno stile di vita particolarmente sedentario, decidono di cominciare a fare sport.

Inoltre, questi tipi di dolori possono colpire anche le donne in dolce attesa, le persone che mantengono per troppo tempo una posizione statica (soprattutto con le gambe piegate), quelle che non bevono abbastanza acqua, quelle che hanno una scarsa circolazione sanguigna, delle carenze alimentari e così via.

Ma cosa fare per stare meglio? Generalmente il crampo ha una durata di qualche secondo, ma può durare anche di più, comportando un forte dolore nella parte interessata.

In questo caso, sarà necessario afferrare il piede dalla pianta e stirare dolcemente verso il corpo finché il muscolo non si sarà allungato.
Quindi, massaggiate il polpaccio, e nell’arco di qualche secondo vedrete che il problema sarà sparito.

Se così non fosse, potreste applicare una fasciatura elastica sulla parte interessata, oppure immergerla in dell’acqua tiepida, per far rilassare il muscolo.

Detto questo, come sempre, prevenire è meglio che curare, per cui, se doveste accorgervi di soffrire troppo spesso di crampi ai polpacci, sarebbe necessario comprenderne la causa e porre rimedio.

Fra i comportamenti e rimedi migliori vi è quello di fare attività fisica in maniera moderata e costante, non fare degli sforzi eccessivi, e non svolgere attività fisica subito dopo aver mangiato.

Inoltre, dovreste bere molta acqua e mangiare le giuste quantità di frutta(specialmente le banane) e verdura.

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Crampi ai polpacci: cosa fare per stare meglio

giovedì 25 settembre 2014

Scrub per i capelli: ecco come farlo!

Se avete forfora o se siete alle prese con dei capelli troppo grassi, si tratta di un rimedio fai da te davvero utile ed efficace!

Fare lo scrub al cuoio capelluto non è affatto difficile, ed alla lunga vedrete che gli effetti benefici saranno davvero evidenti!
Per fare uno scrub ai capelli vi serviranno solamente dello zucchero di canna, zucchero bianco e un buon balsamo delicato (o dell’olio se non avete problemi di capelli grassi).
Tutto pronto per creare il nostro scrub?
A questo punto non dovrete far altro che mescolare lo zucchero (se ne consigliano tre o quattro cucchiai colmi) insieme all’olio o al balsamo, ed applicarlo sul cuoio capelluto.
Sarebbe preferibile applicare il tutto sui capelli asciutti, ma se preferite potreste farlo anche sulla chioma bagnata, ma sappiate che lo zucchero tenderà a sciogliersi molto più velocemente!
Massaggiate con delicatezza la vostra cute per circa cinque/dieci minuti e risciacquate con l’acqua tiepida.
Se normalmente lavate i capelli con il cowash (o cow wash), non vi resta che applicare il balsamo sulle punte, lasciare in posa pochi minuti e risciacquare, ed il gioco è fatto!
 In vista dell’estate sarebbe preferibile provare questo tipo di lavaggio, dal momento che i capelli vanno lavati molto più spesso per via del mare, quindi sarebbe preferibile evitare di utilizzare lo shampoo, che è generalmente piuttosto aggressivo.


Scrub per i capelli: ecco come farlo!