mercoledì 24 settembre 2014

Il limone ti fa bella: 8 modi per usarlo


Pelle luminosa, denti bianchi, unghie forti, capelli setosi e labbra morbide... Come essere belle al naturale sfruttando le proprietà benefiche del prezioso frutto giallo

Non solo fresco condimento per pesce e insalate, il limone è anche un formidabile alleato di bellezza a basso costo e alta reperibilità.

Pochi sanno che infatti l’agrume giallo è una preziosa fonte di vitamina Ccalcio, magnesio e potassio, tutti antiossidanti naturali che migliorano l’aspetto di pellecapelli, denti e unghie.

Ecco come sfruttarne i benefici effetti in alcune semplici “ricette di bellezza” da preparare comodamente a casa propria.

I risultati vi sorprenderanno.

VISO PIÙ FRESCO E LUMINOSO
Bastano il succo di un limone, un vasetto di yogurt bianco e un olio essenziale (va benissimo quello di lavanda) per creare un ottimo detergente fatto in casa.
Massaggiate questa soluzione sulla pelle, lasciatela in posa per circa 10 minuti e poi risciacquate: avrete un viso più pulito e luminoso.

LABBRA MORBIDE
Applicate poche gocce di limone sulle labbra prima di andare a dormire e vi ritroverete al mattino, dopo un normale risciacquo, con labbra morbide e setose, pronte ad accogliere il trucco di tutti i giorni.

PELLE LIBERA DA IMPURITÀ 
Il limone è un’ottima alternativa naturale per purificare i pori combattendo punti neri e acne.
Aggiungete un cucchiaino di miele al succo di un mezzo limone.
Mescolate con cura e applicate la maschera sul viso, direttamente sui punti critici, lasciando agire per circa 15 minuti.

MACCHIE CUTANEE ADDIO
L’acido citrico e la vitamina C contenuti nel limone hanno un potere schiarente e illuminante, particolarmente efficace contro lentiggini e macchie dovute all’età o all’esposizione al sole.
Sciogliete un pizzico di zucchero in 2 cucchiai di succo di limone e applicate la lozione ogni giorno sul viso, aiutandovi con un batuffolo di cotone.
Le antiestetiche macchie inizieranno a sbiadire in poche settimane.

DENTI PIÙ BIANCHI
Il potere sbiancante di questo frutto giallo può illuminare anche il vostro sorriso.
Mescolate il bicarbonato e il succo del limone e applicatelo sui denti con un cotton-fioc.
Lasciate agire per non più di un minuto e strofinate delicatamente con uno spazzolino da denti.

UNGHIE PIÙ FORTI
Per rafforzarle e accelerarne la crescita, immergete le unghie in una soluzione di olio d’oliva e succo di limone per 10 minuti circa, poi risciacquare bene con acqua tiepida.
Il limone aiuta anche ad ammorbidire le cuticole e ad eliminare residui di smalto e aloni gialli provocati dal fumo.

CAPELLI MORBIDI E SETOSI
Create una maschera naturale unendo il succo di un limone, olio d’oliva, olio di cocco e miele e applicatela sui capelli ancora asciutti.
Lasciate in posa 10 minuti e procedete con lo shampoo.
L’impacco donerà luminosità e morbidezza ai vostri capelli.

LUCE ALLO SGUARDO
Il limone è anche un efficace rimedio contro le occhiaie.
Applicate sugli occhi (ovviamente chiusi) due fettine di limone, lasciandole in posa per circa 20 minuti.
Poi sciacquate delicatamente gli occhi con acqua fredda.

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Il limone ti fa bella: 8 modi per usarlo

Le 10 cattive abitudini che causano le rughe precoci



I dolci, la gomma da masticare o il dormire a faccia in giù. Scoprite quali sono gli habits, apparentemente innocui, che accelerano il processo di invecchiamento del viso

Si, fanno parte della vita e del tempo che passa.
E non solo: in alcuni casi possono essere anche affascinanti (Monica Bellucci, Sharon Stone e George Clooney insegnano).
Ma le rughe spesso non hanno molto a che fare con l’età che avanza.

Sono piuttosto l’effetto collaterale di alcune cattive abitudini che possono avere un impatto determinante sul precoce invecchiamento del viso.
Scopriamo quali.

MANGIARE DOLCI
Avviso ai golosi: gli alimenti ad alto indice glicemico non hanno ripercussioni solo sul girovita, ma anche sul nostro viso! Tutta colpa della “glicazione”, il processo attraverso cui le molecole di zucchero si attaccano alle proteine della pelle (compreso il collagene), facendo loro perdere elasticità.

BERE ALCOLICI
Non tutti lo sanno: l’alcol disidrata la pelle.
Questo è il motivo per cui il giorno dopo una sbornia il viso sembra meno fresco e tonico.
A lungo andare l’abuso di alcolici può quindi portare alla perdita di elasticità e alla formazione di rughe.

MASTICARE CHEWING GUM
Masticare di continuo gomme americane favorisce la comparsa delle rughe, soprattutto attorno agli angoli della bocca.

FUMARE
Non è una novita: fumare fa male non solo alla salute, ma anche alla bellezza. È infatti una delle cause più comuni della formazione di rughe precoci.

Per due ragioni: il movimento dei muscoli tipico di chi tiene la sigaretta in bocca, stringendo le labbra e socchiudendo gli occhi, e la minore ossigenazione della pelle.
Le conseguenze sul volto di chi fuma sono evidenti: aumentano le rughe attorno agli occhi e alla bocca e la pelle tende a perdere il colorito naturale, diventando grigiastra.

DORMIRE A PANCIA IN GIÚ
Forse non lo sapevate: dormire con la faccia sul cuscino facilità la formazione delle rughe.
La soluzione? Una federa di raso al posto di quella in cotone su cui appoggiare il viso senza segnarlo.

STRIZZARE I BRUFOLI
Tormentarli non solo non risolve il problema, ma irrita la pelle e provoca la formazione di microcicatrici.
Meglio lasciare che crescano, dopodiché usare prodotti specifici per eliminarli.

STIRACCHIARE LA PELLE
Spesso, anche senza accorgercene, solleviamo le palpebre per applicare il mascara, allarghiamo la bocca per mettere il rossetto o la socchiudiamo “a pesce” per applicare il fard sugli zigomi.
Non a caso i make-up artist lo sconsigliano: tendere la pelle per applicare il trucco è una delle cause accertate di rughe precoci.

DIMENTICARE DI METTERE LA CREMA SOLARE
Anche pochi minuti di esposizione al sole sono sufficienti per provocare una perdita di collagene.
Per questo motivo, anche d’inverno, è sempre meglio usare una crema idratante con fattore di protezione incorporato.

NON STRUCCARSI
Il trucco e gli agenti inquinanti a cui ci esponiamo durante il giorno otturano i pori, riducendo sensibilmente le quantità di collagene ed elastina.
Non struccarsi prima di andare a dormire può accelerare quindi il processo di invecchiamento.

LAVARE TROPPO SPESSO IL VISO
Inumidire troppo di frequente il viso con saponi o anche solo con acqua priva la pelle del suo naturale strato di oli protettivi che la rendono elastica e idratata.
Per ridurre il rischio rughe meglio usare saponi delicati, gel e creme detergenti che preservino il grado di idratazione della pelle.

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Dieta intelligente: gli 8 cibi che aumentano la concentrazione



Lavoro e scuola richiedono concentrazione e impegno, che dipendono anche dalla dieta. Ecco i cibi che stimolano la memoria e l'umore

Soffrite di stanchezza e difficoltà di concentrazione? Date “una scossa” alla vostra tavola!
La soluzione può venire infatti dall’alimentazione: «Esistono cibi ricchi di sostanze nutritive particolarmente indicate per migliorare le funzioni cerebrali, come ad esempio sali minerali, antiossidanti ed alcuni amminoacidi», spiega Domenico Tiso, presidente di Asas (Associazione per la Salute correlata all’Alimentazione e agli Stili di Vita) e responsabile dell’Ambulatorio di Nutrizione e Benessere Clinica Villa Maria di Rimini.

Ecco gli alimenti che fanno bene a cervello e umore:
CEREALI INTEGRALI
Farro, orzo, miglio, avena e tutti i cereali integrali in chicco rappresentano un prezioso supporto per la concentrazione e lo studio: «In particolare, grazie all’alto contenuto di fibre, – sottolinea il nutrizionista – hanno un alto potere saziante e al contempo non provocano quella sonnolenza post-pranziale nemica della concentrazione».

PESCE
È ricco di vitamine del gruppo B, considerate i “neurotrofici ” per eccellenza, e di quei grassi buoni, gli Omega 3, fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso.
«E’ consigliabile preferire pesci di piccole dimensioni, come sgombri, sardine o alici, perché sono i meno inquinati dal mercurio, nemico terribile del sistema nervoso centrale», raccomanda Tiso.

CIOCCOLATO FONDENTE
Grazie al contenuto di caffeina è un importante stimolante, che aiuta a mantenere il cervello sveglio e reattivo.
Perché funzioni a dovere basta un quadretto di fondente amaro al dì.

FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE
Sono un concentrato di sali minerali e antiossidanti  e rappresentano un antidoto naturale contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cerebrale.

«Principi nutritivi che però – spiega l’esperto – rimangono intatti solo se il frutto matura sulla pianta e non in una serra o in una cella frigorifera. Questo è il motivo per cui è sempre meglio acquistare frutta e verdura di stagione».

FRUTTA SECCA
Mandorle, pistacchi, noci, nocciole contengono alti livelli di acidi grassi essenzialiche aiutano il cervello a funzionare in modo ottimale.
«Non eliminate la pellicina: è ricca di fibre che aiutano a ripulire l’intestino, il nostro “secondo cervello“», raccomanda il nutrizionista.

TÉ VERDE
Oltre ad essere un ottimo antiossidante, non contiene calorie, combatte la stanchezza e facilita il raggiungimento di una piacevole sensazione di sazietà.

UOVA
Il tuorlo contiene colina, una sostanza necessaria alle membrane cellulari e alla trasmissione degli impulsi nervosi.

ACQUA
Se ben idratate, le cellule cerebrali sono più performanti.
Basta infatti una leggera disidratazione (di alcune ore) per far calare le capacità del cervello, comprese quelle di apprendimento.
Un litro al giorno è il minimo indispensabile, due sono l’ideale.

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Dieta intelligente: gli 8 cibi che aumentano la concentrazione

Scusa, la parola più difficile da pronunciare! Ecco alcune semplici regole



Alcuni di noi preferirebbero affrontare un plotone d'esecuzione piuttosto che ammettere di avere torto.

Se la parolina che inizia con la "S" non vi esce proprio dalla gola, è tempo di ingoiare il rospo.

Ognuno di noi prima o poi sbaglia.

Tutti commettiamo errori, dimentichiamo una data importante e non manteniamo una promessa.

Ma rimproverare il partner lo farà stare male e non aiuterà a migliorare la situazione.

Il problema è che dentro di te sai di aver sbagliato e di aver compromesso la fiduzia del partner.
Come facciamo a saperlo?  
Ci siamo passati, l'abbiamo già fatto e abbiamo imparato che confessare e scusarsi, per quanto difficile, è il modo migliore per ricostruire la fiducia perduta all'interno della coppia.
"Mi dispiace", sembra facile da dire no? Ma perchè così tante persone non riescono a pronunciare queste due paroline?   Forse hai paura di perdere la faccia o di sembrare debole.

Dopo tutto chiedere scusa significa ammettere di avere sbagliato.

Sei risentita perchè  sei sempre tu a chiedere scusa per prima?   Oppure pensi che non sia colpa tua e non la pensi come il tuo partner?   E' difficile chiedere scusa se non sai perchè il tuo partner è arrabbiato o turbato.
O magari la tua dolce metà ha fatto un commento sarcastico l'ultima volta che gli hai chiesto scusa o non ha accettato le tue scuse e quindi ti stai chiedendo cosa fare.
 
QUANDO CHIEDERE SCUSA
Il momento migliore per scusarsi con il partner è non appena ci si accorge di averlo ferito.
Non sei una santa e sai che è incredibilmente difficile interrompere una discussione e porgere le tue scuse specialmente se l'hai vinta tu.

Se riesci ad esprimere i tuo dispiacere subito dopo o addirittura durante la discussione, tanto meglio.

Ma a volte è meglio lasciar calmare le acque in modo da non sembrare forzati o sarcastici.
COME CHIEDERE SCUSA
Non serve chiedere scusa se il tuo partner non sa perché lo stai facendo.
Devi riconoscere di avere sbagliato.
Non usare giri di parole.
Potresti sentriti imbarazzata ma quale di queste scuse è la più efficace?
“Mi dispiace”“Mi dispiace di averti offeso”“Mi dispiace di averti offeso chiamandoti scansafatiche. Non volevo. Ero già nervosa e ho sfogato la mia rabbia su di te, so che non avrei dovuto farlo”
Evita le frasi sarcastiche o le frasi fatte come “Sai che non volevo dirlo”  “sai che non l’ho fatto di proposito”, sono peggio di mancate scuse perché il tuo partner sentirà che sono false.
COME ACCETTARE UNA SCUSA
Le scuse vanno accettate con grazia e con gentilezza e non come un carico di munizioni per insultare ed accusare il partner .
“Ecco sapevo che era tutta colpa tua, brutto verme, e finalmente l’hai ammesso”, non è proprio il modo più corretto di accettare una scusa.
Esistono milioni di frasi di questo tipo, ma il solo modo di farlo è dire “ Grazie”.

Se sei tentata di lanciare uno sguardo compiaciuto ricordati che probabilmente sarai tu la prossima a dover chiedere scusa.
 
NON SOLO PAROLE
A volte bastano le parole, ma di solito i fatti sono più efficaci.
Non significa che gli devi regalare una cravatta o una bottiglia di vino tutte le volte che vorresti chiedere scusa.
Il tuo partner potrebbe interpretare i regali come una pressione o un ricatto per accettare le scuse prima ancora che queste vengano proferite.

  Se non riesci a resistere e vuoi esprimere le tue scuse con un regalo, fai in modo che questa non sia l’unica occasione in cui il tuo Lui riceve un regalo fra i suoi preferiti.

Ancora meglio è accompagnare le scuse verbali con un gesto legato al tuo errore.

Se il tuo partner è arrabbiato perché non vuoi mai condividere con lui magari una trasmissione televisiva legata al calcio, accendi il televisore e metti il canale da lui preferito.
Oppure se il tuo lui non ne può più dei tuoi orari di lavoro h24 comunicagli di aver preso un giorno di ferie per trascorrerlo solo con lui.  
A prescindere da quello che hai “combinato”, non c’è niente di peggio che scusarsi e commettere di nuovo lo stesso errore.
Anche se hai ferito l’altro con le parole e non con i fatti, scusarsi con un gesto non fa mai male.
Dopo aver chiesto scusa porgi al tuo partner la tua mano.
Invitalo a venire verso di te e non a scagliarsi contro di te.
"Tutti commettono errori.

Perdonare quegli errori è un atto d'amore" John Gray   




Scusa, la parola più difficile da pronunciare! Ecco alcune semplici regole

Mollette da bucato: 10 idee per il riciclo creativo e il fai-da-te



Le mollette da bucato sono una vera e propria miniera di ispirazione per realizzare progetti di riciclo creativo e per il fai-da-te.

Sia con le mollette di legno, che con quelle di plastica, potrete ottenere delle bellissime creazioni e decorazioni, con cui arredare la casa o da regalare.

Ecco per voi alcune idee creative da cui potrete prendere spunto.

1) Portacandele

Ecco una fantastica idea per realizzare unportacandele.

Potrete decorare un barattolo di vetro con mollette di legno ridipinte da voi e con piccoli fiori di carta o di stoffa fatti a mano. Qui il tutorial.
mollette 1 portacandela

2) Libellula

Un progetto semplicissimo da realizzare con i bambini.

Basta una sola molletta da decorare per creare una libellula.

E con i bastoncini dei gelati o dei ghiaccioli formerete le ali.

Mancano soltanto gli occhi, da disegnare o da ottenere con delle perline. Qui il tutorial.
mollette 2 libellula

3) Specchio

Abbellire uno specchio semplice e privo di cornice è semplicissimo.

Basta scegliere delle mollette da bucato a tinta unita o multicolore e applicarle sul bordo, creando una decorazione originale. Qui il tutorial.
mollette 3 specchio

4) Portavasi

Con le mollette da bucato di legno potrete ottenere facilmente dei bellissimi portavasi per le vostreerbe aromatiche.

Così il vostro orticello sul davanzale e sul balcone sarà ancora più bello, oltre che utile.
mollette 4 portavasi

5) Gioielli

Dopo aver separato le mollette da bucato in due parti, per realizzare uno dei tanti progetti di riciclo creativo che vi proponiamo, come riutilizzare la molla? C'è chi ha pensato di realizzare dei piccoli gioielli fai-da-te: ciondoli e orecchini.
mollette 5 gioielli

6) Portagomitoli

Ecco uno degli esempi più semplici per riutilizzare le mollette da bucato in modo creativo.

Si tratta di trasformarle in supporto portagomitoli.

decorate le mollette da bucato e regalatele a tutti gli appassionati di lavoro a maglia.
mollette 6 portagomitoli

7) Etichette per l'orto

Una delle tante possibilità per creare delle etichette per l'orto fatte a mano.

Potrete facilmente applicarle ad uno dei bastoncini che utilizzerete per sorreggere le piantine, oppure utilizzare come supporto delle bacchette orientali.
mollette 7 etichette orto

8) Appendino

Come abbellire e rendere più funzionale la cucina? Potrete creare, grazie a delle mollette, un supporto per appendere asciugapiatti, presine o grembiuli, che potrete sfruttare anche come mensola per piccoli oggetti.
mollette 8 cucina

9) Ghirlanda

Le mollette da bucato in legno saranno perfette per creare delle ghirlande per il Natale, ma che potranno risultare adattabili a qualsiasi altra festività o lavoretto creativo per i bambini.

Ecco una ghirlanda natalizia che ricorda un fiocco di neveQui il tutorial.
mollette 9 ghirlanda

10) Lampadario

Da semplici mollette per il bucato, a vero e proprio oggetto di design.

C'è infatti chi ha pensato di sfruttarle come materiale di partenza per realizzare un originale lampadario, interamente fatto a mano.
mollette 10 lampadario


Mollette da bucato: 10 idee per il riciclo creativo e il fai-da-te

martedì 23 settembre 2014

15 cose che potreste non sapere sulle zampe del cane

Tutti noi stiamo molto attenti al pelo dei nostri cani, alle orecchie, alla coda che scodinzola o agli occhi che gli lacrimano. Pochi, al contrario, prestano attenzione alle loro zampe

Le zampe sono delle appendici perfette, create per consentire ai cani di svolgere tutte i loro movimenti e marachelle!
Ecco allora 15 cose che potreste non sapere sulle zampe dei vostri cani.

1 Delle 319 ossa che mediamente compongono lo scheletro di un cane, una manciata di esse sono dedicate alle zampe. Questa parte del corpo comprende: ossa, pelle, tendini, legamenti, apporto di sangue e tessuto connettivo.

2 Le zampe sono così divise: artigli, polpastrelli, cuscinetto metacarpale, sperone, cuscinetto carpale
3 I polpastrelli e i cuscinetti del metacarpo fungono da ammortizzatori e contribuiscono a proteggere le ossa e le articolazioni del piede. I cuscinetti carpali, invece, funzionano come dei freni, per aiutare il cane a percorrere pendii scivolosi e ripidi.

4 I cuscinetti delle zampe sono formati da uno spesso strato di tessuto adiposo che isola i tessuti più interni del piede, in modo da proteggerli dalle temperature fredde.

5 I cuscinetti offrono anche una protezione quando l’animale percorre terreni accidentati. I cani che calpestano più spesso superfici ruvide, hanno delle zampe più ruvide; quelli che rimangono più in casa e calpestano quindi superfici più lisce, hanno polpastrelli più morbidi.

Nello strato interno della pelle delle zampe si trovano ghiandole sudoripare che trasmettono sudore allo strato esterno della pelle, aiutando il raffreddamento del corpo. Le zampe possono però trasudare anche quando un cane si innervosisce o è particolarmente stressato.
Un po’ come succede a noi quando sudano le mani!
7 I cani mentre camminano trasferiscono gran parte del loro peso sulle dita delle zampe, non sui talloni.
Ecco perché le ossa delle zampe sono molto importanti.

8 Le dita dei piedi dei cani equivalgono alle nostre dita dei piedi, anche se i nostri animali non sono in grado di muoverle con la stessa facilità con cui lo facciamo noi.

9 Si pensa che gli speroni siano il corrispondente dei nostri pollici. I cani hanno quasi sempre speroni sulle zampe anteriori e, occasionalmente, su quelle posteriori. Gli speroni frontali hanno ossa e muscoli.
Cosa che, in molte razze, non hanno quelli posteriori.

10 I cani usano i loro speroni in diversi modi: per esempio, per avere una migliore presa sulle cose da masticare.

11 Alcune razze di cane hanno un doppio sperone sulle zampe posteriori.

12 Razze da climi freddi, come i San Bernardo e i Terranova, hanno delle zampe molto grandi con strati di pelle più spessi che li aiutano a camminare meglio su neve e ghiaccio.

13 I Terranova hanno le dita più lunghe di tutte le razze, seguiti dai labrador. Entrambe le razze hanno anche piedi palmati, il che li rende deglieccellenti nuotatori.

14 Se si sente un odore strano provenire dalle zampe del vostro cane, come di patatine al mais, è possibile che si tratti di batteri o funghi.
Generalmente questo non comporta complicazioni per l’animale.

15 Massaggiare le zampe dei cani li rilassa e favorisce una migliore circolazione.

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15 cose che potreste non sapere sulle zampe del cane

12 rimedi naturali contro il reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo, o reflusso acido, è un disturbo molto comune, spesso sottovalutato. I sintomi sono: bruciore allo stomaco, acidità e rigurgiti.

Quando mangiamo, l’esofago riesce a far procedere il cibo deglutito verso il basso.
Il passaggio è regolato dallo sfintere esofageo inferiore, una valvola che si apre al passaggio del cibo, durante l’eruttazione e il vomito.
La sua chiusura impedisce la risalita verso l’alto dei succhi acidi presenti nello stomaco.

Il reflusso gastroesofageo si verifica quando lo sfintere si rilascia in un momento non opportuno, permettendo al contenuto gastrico (acido) di risalire, irritando le mucose.

Questa situazione diventa patologica quando il reflusso si verifica troppo spesso o quando il contenuto gastrico è eccessivamente acido.
La soluzione acida che risale nell’esofago provoca infiammazione e irritazione. I sintomi possono talvolta comprendere raucedine, bruciore di stomaco, irritazione, nausea, tosse, respiro sibilante ed erosione dello smalto dei denti.

Riuscire a comprendere qual è la radice del problema è sicuramente il primo passo da compiere, per poter intervenire in maniera appropriata.

Sappiamo, ad esempio, che le persone in sovrappeso e gli anziani sono i più colpiti da questo disturbo.

Il grasso addominale, infatti, interferisce con la funzione dell’esofago e dello sfintere esofageo, la cui azione, inoltre, si indebolisce con l’età.

Esistono anche molte abitudini o cibi particolari che causano un rilassamento dello sfintere, compreso il consumo di cioccolato, la nicotina, il caffè e i cibi grassi e piccanti.

Come intervenire?
Ecco alcuni rimedi naturali per alleviare e limitare i disturbi derivanti dal reflusso gastroesofageo.
1. Perdere peso, in caso di obesità.
Perdere il 10% del grasso corporeo può migliorare i sintomi del reflusso gastrico.
Questo perché l’aumento della pressione intraddominale, premendo contro le pareti dello stomaco, favorisce la risalita del contenuto gastrico.

2. Iniziare una dieta anti-reflusso, evitando i cibi che contribuiscono ad aumentare il disturbo.
Parliamo naturalmente di cibi grassi, ma anche cibi iperproteici o iperlipidici e bevande alcoliche.
Oltre naturalmente ad alimenti piccanti, spezie, pomodoro, cioccolato, zuppe o minestre dense e cremose, cibo da fast food.

3. Ridurre il volume dei pasti
4. Mangiare mandorle.
Le mandorle sono un alimento alcalino che può bilanciare il pH, inoltre, sono una buona fonte di calcio.
Masticare qualche mandorla vi aiuterà a contrastare il reflusso.
È importante masticare  molto bene e a lungo, per avere un rapido sollievo dai sintomi.

5. Assumere gel di aloe vera.
L’aloe protegge lo stomaco e ha un’azione cicatrizzante.
In caso di reflusso gastrico è molto importante assumere prodotti che contengono il gel e non il succo che, al contrario, può accentuare i sintomi.

6. Sciogliere un cucchiaio di bicarbonato in mezzo bicchiere d’acqua.
Non è molto gustoso, ma è efficace per lenire momentaneamente i sintomi.
7. Assumere 1 o 2 cucchiaini al giorno di aceto di sidro di mele.
Secondo Christina K. Major, nutrizionista e medico naturopata, “Molte persone credono erroneamente tutto il reflusso acido e indigestione è causata da una sovrapproduzione di acido. L’ultima ricerca mostra che in realtà è il contrario per molte persone: c’è troppo poco acido prodotto per digerire adeguatamente il cibo mangiato”.
L’aceto di mele, quindi, aiuterebbe il nostro intestino a lavorare meglio.
Può essere assunto, diluito nell’acqua, e bevuto a piccoli sorsi durante i pasti.
8. Mangiare una mela dopo i pasti. Riduce l’acidità gastrica e svolge un’azione gastroprotettiva.