venerdì 26 settembre 2014
Crampi ai polpacci: cosa fare per stare meglio
Avere i crampi ai polpacci è un problema piuttosto comune nelle persone che praticano sport: ecco come risolverlo.
Chi di voi non ha mai avuto i crampi ai polpacci? Generalmente le persone che fanno sport possono presentare questo tipo di problema quando cambiano attività fisica o quando si sottopongono a un allenamento particolarmente intenso.
I crampi ai polpacci sono un problema comune anche nelle persone che, dopo aver condotto uno stile di vita particolarmente sedentario, decidono di cominciare a fare sport.
Inoltre, questi tipi di dolori possono colpire anche le donne in dolce attesa, le persone che mantengono per troppo tempo una posizione statica (soprattutto con le gambe piegate), quelle che non bevono abbastanza acqua, quelle che hanno una scarsa circolazione sanguigna, delle carenze alimentari e così via.
Ma cosa fare per stare meglio? Generalmente il crampo ha una durata di qualche secondo, ma può durare anche di più, comportando un forte dolore nella parte interessata.
In questo caso, sarà necessario afferrare il piede dalla pianta e stirare dolcemente verso il corpo finché il muscolo non si sarà allungato.
Quindi, massaggiate il polpaccio, e nell’arco di qualche secondo vedrete che il problema sarà sparito.
Se così non fosse, potreste applicare una fasciatura elastica sulla parte interessata, oppure immergerla in dell’acqua tiepida, per far rilassare il muscolo.
Detto questo, come sempre, prevenire è meglio che curare, per cui, se doveste accorgervi di soffrire troppo spesso di crampi ai polpacci, sarebbe necessario comprenderne la causa e porre rimedio.
Fra i comportamenti e rimedi migliori vi è quello di fare attività fisica in maniera moderata e costante, non fare degli sforzi eccessivi, e non svolgere attività fisica subito dopo aver mangiato.
Inoltre, dovreste bere molta acqua e mangiare le giuste quantità di frutta(specialmente le banane) e verdura.
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Crampi ai polpacci: cosa fare per stare meglio
I crampi ai polpacci sono un problema comune anche nelle persone che, dopo aver condotto uno stile di vita particolarmente sedentario, decidono di cominciare a fare sport.
Inoltre, questi tipi di dolori possono colpire anche le donne in dolce attesa, le persone che mantengono per troppo tempo una posizione statica (soprattutto con le gambe piegate), quelle che non bevono abbastanza acqua, quelle che hanno una scarsa circolazione sanguigna, delle carenze alimentari e così via.
Ma cosa fare per stare meglio? Generalmente il crampo ha una durata di qualche secondo, ma può durare anche di più, comportando un forte dolore nella parte interessata.
In questo caso, sarà necessario afferrare il piede dalla pianta e stirare dolcemente verso il corpo finché il muscolo non si sarà allungato.
Quindi, massaggiate il polpaccio, e nell’arco di qualche secondo vedrete che il problema sarà sparito.
Se così non fosse, potreste applicare una fasciatura elastica sulla parte interessata, oppure immergerla in dell’acqua tiepida, per far rilassare il muscolo.
Detto questo, come sempre, prevenire è meglio che curare, per cui, se doveste accorgervi di soffrire troppo spesso di crampi ai polpacci, sarebbe necessario comprenderne la causa e porre rimedio.
Fra i comportamenti e rimedi migliori vi è quello di fare attività fisica in maniera moderata e costante, non fare degli sforzi eccessivi, e non svolgere attività fisica subito dopo aver mangiato.
Inoltre, dovreste bere molta acqua e mangiare le giuste quantità di frutta(specialmente le banane) e verdura.
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giovedì 25 settembre 2014
Scrub per i capelli: ecco come farlo!
Se avete forfora o se siete alle prese con dei capelli troppo grassi, si tratta di un rimedio fai da te davvero utile ed efficace!
Fare lo scrub al cuoio capelluto non è affatto difficile, ed alla lunga vedrete che gli effetti benefici saranno davvero evidenti!
Per fare uno scrub ai capelli vi serviranno solamente dello zucchero di canna, zucchero bianco e un buon balsamo delicato (o dell’olio se non avete problemi di capelli grassi).
Tutto pronto per creare il nostro scrub?
A questo punto non dovrete far altro che mescolare lo zucchero (se ne consigliano tre o quattro cucchiai colmi) insieme all’olio o al balsamo, ed applicarlo sul cuoio capelluto.
Sarebbe preferibile applicare il tutto sui capelli asciutti, ma se preferite potreste farlo anche sulla chioma bagnata, ma sappiate che lo zucchero tenderà a sciogliersi molto più velocemente!
Massaggiate con delicatezza la vostra cute per circa cinque/dieci minuti e risciacquate con l’acqua tiepida.
Se normalmente lavate i capelli con il cowash (o cow wash), non vi resta che applicare il balsamo sulle punte, lasciare in posa pochi minuti e risciacquare, ed il gioco è fatto!
Se normalmente lavate i capelli con il cowash (o cow wash), non vi resta che applicare il balsamo sulle punte, lasciare in posa pochi minuti e risciacquare, ed il gioco è fatto!
In vista dell’estate sarebbe preferibile provare questo tipo di lavaggio, dal momento che i capelli vanno lavati molto più spesso per via del mare, quindi sarebbe preferibile evitare di utilizzare lo shampoo, che è generalmente piuttosto aggressivo.
Scrub per i capelli: ecco come farlo!
Brufoli, unghie fragili o capelli sfibrati? Forse siete intolleranti!
Molti problemi a pelle, capelli e unghie come brufoli, dermatite, acne, capelli deboli e unghie fragili, potrebbero essere sintomi di un'intolleranza alimentare
Non sarebbe dunque la cioccolata (o perlomeno non solo lei) la responsabile dei brufoli sul viso, ma probabilmente qualche altro alimento verso il quale siamo intolleranti.
Ad indagare sullo stretto legame tra ciò che mangiamo e i nostri inestetismi è uno studio portato avanti dal dermatologo Fabio Rinaldi, presidente dell’International Hair Research Foundation e docente alla Sorbona di Parigi.
La verità è che le intolleranze alimentari, a differenza delle allergie, sono molto più diffuse di quanto pensiamo e poiché i sintomi possono essere molto vari e non immediatamente collegabili a ciò che abbiamo mangiato, spesso non sappiamo neanche di averle.
L’intolleranza al glutine, per esempio, può dare luogo alla caduta eccessiva di capelli, mentre quella al lattosio può provocare dermatiti e acne.
“Le allergie alimentari sono causa di disturbi cutanei nel 24,8 % dei casi e spesso presentano sintomi molto complessi e difficili da capire.
Nella maggior parte dei soggetti intolleranti l’incidenza di disturbi dermatologici, sia per quanto riguarda le patologie della pelle che dei capelli, è del 64,3%“, spiega il Prof Rinaldi.
Sono percentuali piuttosto alte.
Se dunque sospettate di avere un’intolleranza verso un alimento, provate a eliminarlo dalla vostra dieta e tenete sotto osservazione la pelle: se il problema scompare, probabilmente avete centrato il bersaglio! A questo punto, non vi resta altro che curare l’alimentazione.
L’esperto consiglia di assumere soprattutto amminoacidi perché “se l’assunzione di questi principi nutritivi è insufficiente o il loro assorbimento nell’intestino è scarso, i capelli cadono e diventano più fragili e deboli, la pelle si modifica e si ammala, le unghie si sfaldano e si rompono“.
Per rinforzare la salute di pelle, unghie e capelli fate, inoltre, scorta di ferro, vitamine e sostanze antiossidanti.
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Brufoli, unghie fragili o capelli sfibrati? Forse siete intolleranti!
La verità è che le intolleranze alimentari, a differenza delle allergie, sono molto più diffuse di quanto pensiamo e poiché i sintomi possono essere molto vari e non immediatamente collegabili a ciò che abbiamo mangiato, spesso non sappiamo neanche di averle.
L’intolleranza al glutine, per esempio, può dare luogo alla caduta eccessiva di capelli, mentre quella al lattosio può provocare dermatiti e acne.
“Le allergie alimentari sono causa di disturbi cutanei nel 24,8 % dei casi e spesso presentano sintomi molto complessi e difficili da capire.
Nella maggior parte dei soggetti intolleranti l’incidenza di disturbi dermatologici, sia per quanto riguarda le patologie della pelle che dei capelli, è del 64,3%“, spiega il Prof Rinaldi.
Sono percentuali piuttosto alte.
Se dunque sospettate di avere un’intolleranza verso un alimento, provate a eliminarlo dalla vostra dieta e tenete sotto osservazione la pelle: se il problema scompare, probabilmente avete centrato il bersaglio! A questo punto, non vi resta altro che curare l’alimentazione.
L’esperto consiglia di assumere soprattutto amminoacidi perché “se l’assunzione di questi principi nutritivi è insufficiente o il loro assorbimento nell’intestino è scarso, i capelli cadono e diventano più fragili e deboli, la pelle si modifica e si ammala, le unghie si sfaldano e si rompono“.
Per rinforzare la salute di pelle, unghie e capelli fate, inoltre, scorta di ferro, vitamine e sostanze antiossidanti.
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Meteorismo: gli alimenti da evitare e i rimedi naturali per combatterlo
Il meteorismo è un disturbo frequente che provoca gas intestinale e gonfiore o distensione dell’addome.
Il gas viene eliminato dal corpo attraverso eruttazione e flautolenza ma anche altri sono sintomi di questo imbarazzante disturbo: diarrea, stipsi, sonnolenza, difficoltà nelle digestione.
Se non nasconde problemi più gravi il meteorismo si può risolvere modificando la propria dieta.
Per prima cosa però è bene individuare la cause che portano a soffrire di meteorismo.
Tra le cause principali ci sono il fumo, l’alcol, la cattiva digestione, l’assunzione di cibi irritanti per il colon, l’ansia e l’abuso di caffeina.
Per eliminare il problema appare chiaro che bisogna limitare il consumo di alcol, cibi piccanti, caffè e fumo.
Evitare lo zucchero, l’amido, il lattosio e la carne troppo grassa: tutti questi alimenti vengono mal digeriti dall’intestino e causano la formazione del gas intestinale.
Vi sono però alimenti “amici”, che possono essere introdotti nella dieta per evitare la flautolenza: le mele, i mirtilli, i finocchi, la bresaola, il prosciutto magro e la menta.
I legumi possono essere assunti dopo averli macinati e ridotti a purè.
La natura è d’aiuto a chi soffre di meteorismo e sono vari i rimedi che si possono utilizzare: il carbone vegetale e i fermenti lattici sono i più conosciuti perché efficaci nell’assorbire il gas in eccesso e l’aria ingerita durante i pasti.
Ottimi sono anche alcuni infusi che possono essere bevuti più volte al giorno:infuso di alloro, di cumino, di menta e di sedano.
Il famoso tè verde aiuta la digestione e può servire in caso di flautolenza, così come il finocchietto selvatico (si possono anche masticarne i semi) e le tisane di menta piperita.
Meteorismo: gli alimenti da evitare e i rimedi naturali per combatterlo
mercoledì 24 settembre 2014
Le scarpe fitness dimagranti funzionano per perdere peso? I pro e i contro
Le scarpe fitness funzionano o no? Ecco quali sono i pro e i contro di questo genere di calzatura.
Sicuramente a tutti voi sarà capitato di sentir parlare di “scarpe fitness”.
Con questo termine si indicano generalmente quelle scarpe che stanno sempre più attirando l’attenzione di coloro che desiderano perdere peso e tonificare il proprio corpo con facilità.
La promessa di fondo sembra essere infatti quella che, utilizzando questo tipo di scarpe, sia possibile favorire automaticamente un processo di dimagrimento, ed aiutare anche a drenare i liquidi in eccesso, permettendoci quindi di dire addio anche alla tanto odiata cellulite.
Ma le cose staranno proprio così?
Con questo termine si indicano generalmente quelle scarpe che stanno sempre più attirando l’attenzione di coloro che desiderano perdere peso e tonificare il proprio corpo con facilità.
La promessa di fondo sembra essere infatti quella che, utilizzando questo tipo di scarpe, sia possibile favorire automaticamente un processo di dimagrimento, ed aiutare anche a drenare i liquidi in eccesso, permettendoci quindi di dire addio anche alla tanto odiata cellulite.
Ma le cose staranno proprio così?
E quali sono i pro e i contro di questo genere di calzature?
In primo luogo, è sempre bene ricordarlo, non esistono dei prodotti, degli indumenti né tantomeno delle calzature, che ci faranno dimagrire e ci regaleranno un corpo scolpito senza fare assolutamente nulla.
Per avere il corpo delle ragazze che sponsorizzano questi prodotti, bisogna fare sport regolarmente e mangiare bene, quindi è inutile illudersi.
Fatta questa doverosa premessa, le scarpe fitness offrono senza dubbio qualche vantaggio.
La suola di queste scarpe è diversa rispetto alle normali suole alle quali siamo abituati.
La posizione assunta dal piede risulterà più instabile a causa della forma a “dondolo”.
In tal modo, la muscolatura delle gambe, dei polpacci e delle cosce sarà costretta a lavorare di più per garantire un maggiore equilibrio.
In condizioni normali, il soggetto che utilizzerà le scarpe fitness potrà avere alcuni problemi a mantenere l’equilibrio, problemi che si risolveranno però nell’arco di alcuni giorni.
Fra i benefici delle scarpe fitness troviamo anche una riduzione di problemi come il mal di schiena ed un miglioramento della circolazione sanguigna, con una conseguente sensazione di maggiore leggerezza per le gambe.
E' però importante ricordare che questo tipo di scarpa andrebbe usato solo dopo aver parlato con il proprio medico di riferimento in caso di problemi specifici alla schiena, problemi ai nervi o anche ai piedi, instabilità cronica e tendenza a cadere (in questi casi infatti potreste davvero perdere l’equilibrio e farvi male), problemi ai tendini, disturbi posturali e così via.
Detto questo, credo fermamente che non esistano delle scorciatoie che ci permettono di avere un fisico tonico e scolpito senza andare in palestra o comunque senza fare della regolare attività fisica, ma va detto che, da un punto di vista di “dimagrimento”, i pareri in merito a questo tipo di scarpe sono ancora molto discordanti.
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Le scarpe fitness dimagranti funzionano per perdere peso? I pro e i contro
Per avere il corpo delle ragazze che sponsorizzano questi prodotti, bisogna fare sport regolarmente e mangiare bene, quindi è inutile illudersi.
Fatta questa doverosa premessa, le scarpe fitness offrono senza dubbio qualche vantaggio.
La suola di queste scarpe è diversa rispetto alle normali suole alle quali siamo abituati.
La posizione assunta dal piede risulterà più instabile a causa della forma a “dondolo”.
In tal modo, la muscolatura delle gambe, dei polpacci e delle cosce sarà costretta a lavorare di più per garantire un maggiore equilibrio.
In condizioni normali, il soggetto che utilizzerà le scarpe fitness potrà avere alcuni problemi a mantenere l’equilibrio, problemi che si risolveranno però nell’arco di alcuni giorni.
Fra i benefici delle scarpe fitness troviamo anche una riduzione di problemi come il mal di schiena ed un miglioramento della circolazione sanguigna, con una conseguente sensazione di maggiore leggerezza per le gambe.
E' però importante ricordare che questo tipo di scarpa andrebbe usato solo dopo aver parlato con il proprio medico di riferimento in caso di problemi specifici alla schiena, problemi ai nervi o anche ai piedi, instabilità cronica e tendenza a cadere (in questi casi infatti potreste davvero perdere l’equilibrio e farvi male), problemi ai tendini, disturbi posturali e così via.
Detto questo, credo fermamente che non esistano delle scorciatoie che ci permettono di avere un fisico tonico e scolpito senza andare in palestra o comunque senza fare della regolare attività fisica, ma va detto che, da un punto di vista di “dimagrimento”, i pareri in merito a questo tipo di scarpe sono ancora molto discordanti.
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